Dopo il divieto di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande del bar Fahrenheit di via Riberia, altri due interventi da parte della polizia municipale di Vigevano. Il primo durante un controllo in via Rocca Vecchia presso un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, dove una pattuglia di agenti ha sorpreso un gruppo di minorenni tra i 15 ed ii 16 anni, due dei quali occultavano un bicchiere da cocktail in plastica, contenente una bevanda alcolica parzialmente consumata.
ALCOL A DUE MINORENNI Il ragazzo ammetteva che la bevanda era composta da una miscela di whisky Jack Daniel’s e Red Bull e veniva conseguentemente identificato il responsabile della somministrazione in qualità di titolare dell’attività commerciale al quale è sfato contestata l’illecita somministrazione.
BOTTI AL COMPLEANNO Il secondo intervento, nella stessa giornata è stato effettuato in corso Genova dove, in serata, per festeggiare il compleanno di una bambina, i parenti hanno esploso una batteria di 100 fuochi d’artificio. Gli agenti di polizia locale hanno identificato gli autori contestando loro la violazione dell’art. 54 del regolamento di Polizia urbana che vieta l’uso di botti e fuochi d’artificio.
L’INDAGINE IN VIA RIBERIA Ritornando all’operazione in via Riberia, va sottolineato che si trattava dell’ultimo tassello di varie attività di accertamento, avviate dalla polizia locale e poi proseguite anche dalla polizia di stato e dai carabinieri di Vigevano, che hanno portato dapprima alla sospensione dell’attività con atto del questore di Pavia, e successivamente alla proposta di revoca avanzata dal prefetto al sindaco di Vigevano. Il locale è stato identificato quale punto di incontro di spacciatori e consumatori di sostanze stupefacenti, con una presenza costante di personaggi già noti alle forze di polizia.
POLEMICA SUI SOCIAL L’operazione non ha mancato di sollevare polemiche tra alcuni ipotetici contestatori e l’assessore alla Polizia locale, Nicola Scardillo, che ha puntato il dito su «quanti sono soliti postare immagini e contenuti poco veritieri su pagine social, oramai diventate la tribuna di chi utilizza tali strumenti contro l’amministrazione comunale, con l’unico intento di fomentare un clima di eccessiva insicurezza, a vantaggio del proprio interesse politico o personale. Chi fa certe affermazioni non è affatto a conoscenza dello sviluppo delle indagini e del grande lavoro professionale delle forze dell’ordine».
Massimo Sala

