IRC: Insegnamento della religione cattolica. All’interno del piano dell’offerta formativa di tutti gli istituti italiani è possibile “avvalersi” di questa disciplina didattica. Da subito si capisce che, se l’89% degli studenti o delle famiglie decide di iscriversi e continua a volerla frequentare, nel mondo di oggi, dove tutto è relativo, poco religioso oppure più materialista, ha ancora qualcosa da dire. Apre possibilità di dialogo, approfondimento sulla storia e sulle religioni, offre un momento di incontro con qualcosa che è altro, accompagna la profondità del cammino scolastico.
PRECISE INDICAZIONI Come disciplina si avvale di indicazioni nazionali e programmazione che permettono di ampliare il più possibile l’offerta formativa della disciplina stessa. Per la scuola dell’infanzia: «Le attività in ordine all’insegnamento della religione cattolica, per coloro che se ne avvalgono, offrono occasioni per lo sviluppo integrale della personalità dei bambini, aprendo alla dimensione religiosa e valorizzandola, promuovendo la riflessione sul loro patrimonio di esperienze e contribuendo a rispondere al bisogno di significato di cui anch’essi sono portatori. Per favorire la loro maturazione personale, nella sua globalità, i traguardi relativi all’Irc sono distribuiti nei vari campi di esperienza». Per la scuola primaria e secondaria di primo grado: «Il confronto esplicito con la dimensione religiosa dell’esperienza umana svolge un ruolo insostituibile per la piena formazione della persona. Esso permette infatti l’acquisizione e l’uso appropriato di strumenti culturali che, portando al massimo sviluppo il processo di simbolizzazione che la scuola stimola e promuove in tutte le discipline, consente la comunicazione anche su realtà altrimenti indicibili e inconoscibili. Il confronto, poi, con la forma storica della religione cattolica svolge un ruolo fondamentale e costruttivo per la convivenza civile, in quanto permette di cogliere importanti aspetti dell’identità culturale di appartenenza e aiuta le relazioni e i rapporti tra persone di culture e religioni differenti». Per le scuole secondarie di secondo grado (le superiori): «L’insegnamento della religione cattolica (Ire) risponde all’esigenza di riconoscere nei percorsi scolastici il valore della cultura religiosa e il contributo che i principi del cattolicesimo offrono alla formazione globale della persona e al patrimonio storico, culturale e civile del popolo italiano. Nel rispetto della legislazione concordataria, l’Irc si colloca nel quadro delle finalità della scuola con una proposta formativa specifica, offerta a tutti coloro che intendano avvalersene».
Contribuisce alla formazione con particolare riferimento agli aspetti spirituali ed etici dell’esistenza, in vista di un inserimento responsabile nella vita civile e sociale, nel mondo universitario e del lavoro.
120 DOCENTI Alle richieste di informazioni, se questa materia sia importante per la vita degli studenti, le Indicazioni nazionali, redatte dal Ministero dell’Istruzione, fanno intuire che sono essenziali e determinanti per lo sviluppo integrale sia del bambino sia del ragazzo che arriva al termine del percorso di studi. E’ poi un insegnamento che contribuisce alla valutazione delle competenze trasversali e al completamento del percorso di Educazione civica. Insegnata da più di 120 docenti nella Diocesi di Vigevano, che si formano, si incontrano e seguono le indicazioni pastorali della Chiesa locale, cerca di dare anche una risposta ai bisogni educativi del territorio con progetti, proposte e presenza nei luoghi abitati dai ragazzi: oratori, parrocchie e associazioni. Gli operatori della scuola sono positivamente colpiti dall’effetto positivo che l’Irc propone laddove, insegnata e formulata bene, porta un collante tra le diverse di discipline e permette di dare un respiro più ampio a ciò che si chiede di sapere e di sperimentare agli studenti di ogni ordine e grado.
don Riccardo Campari


