Colmare la mancanza di servizi a Vigevano è uno degli obiettivi del futuro Pgt, che è in questi mesi in elaborazione e in fase di esposizione ai cittadini. Proprio il tema dei servizi è quello che è stato illustrato in sala consigliare dagli estensori del piano, che hanno spiegato come Vigevano potrebbe diventare la famosa città dei 15 minuti, cioè quella in cui tutti i servizi per ogni cittadino sono a un solo quarto d’ora di distanza. Tra i vantaggi di questo modello di città c’è anche quello che prevede di migliorare gli spostamenti, ridurre l’inquinamento, migliorare l’economia e trasformare lo spazio urbano, con particolare attenzione al ruolo determinante svolto dal paesaggio nella qualità della vita urbana. Secondo gli estensori del piano questo è il filo conduttore del progetto per il futuro di Vigevano.
FRAZIONE PICCOLINI Tra gli esempi presi in esame nella sessione pubblica di presentazione dei servizi c’è la frazione Piccolini, analizzata sia dal punto di vista anagrafico che da quello della carenza dei servizi. La situazione della frazione è stata illustrata a partire dall’analisi della popolazione residente fragile, che rappresenta quasi la metà del totale (426 over 65; 142 bambini fino a 9 anni; 195 ragazzi fino ai 19 anni). Secondo le analisi degli estensori del Pgt la tipologia di famiglia è, per la maggior parte monofamiliare (verosimilmente anziana visto il numero di over 50) seguita dalle coppie, mentre gli stranieri residenti sono decisamente inferiori alla media del Comune che si attesta intorno al 15%. Le criticità sollevate sono la mancanza di un luogo di aggregazione (strada, piazza o edificio),
un’area verde pubblica non utilizzata e valorizzata, un difficoltoso collegamento con il centro della città e un palazzetto che non è sufficientemente collegato alla città, che risente anche della carenza di un parcheggio.
L’EX RONDO Un’analisi simile deriva dall’area ex Rondo, dove manca sempre un luogo di aggregazione che rappresenti un centro, è presente una barriera rappresentata dalla circonvallazione interna, c’è carenza di aree verdi di prossimità, mancano percorsi ciclopedonali e c’è un grande area privata senza identità. Secondo l’analisi demografica degli estensori del piano di governo del territorio questa è una porzione di città densamente abitata, in prevalenza da coppie, con età media alta e scarsa presenza di stranieri. L’obiettivo finale del piano è quello di garantire «una rete dove i servizi pubblici costituiscono i vertici degli spazi urbani che organizzano i luoghi di vita della comunità e dove i sistemi ambientali garantiscono a tutti i cittadini la qualità dell’abitare ed il senso di appartenenza alla stessa comunità».
«Come riprogettare le città medie»
L’Araldo aveva lanciato la proposta di una “città dei 15 minuti” nel numero del 21 aprile 2023, per coniugare vivibilità, sostenibilità, innovazione a Vigevano. Nel “Primo piano” si era illustrato il modello della «città policentrica» anche attraverso un’intervista ad Agnese Rebaglio, a capo del master in design degli spazi pubblici del politecnico.
Andrea Ballone

