Maltempo, un mese e mezzo di ritardo nella raccolta del riso

Una situazione sempre più difficoltosa per gli agricoltori del territorio pavese che a causa delle piogge e della forte umidità sono in ritardo con la raccolta del riso.

RITARDI «I campi sono troppo bagnati – evidenzia Paola Fugagnoli, direttrice di Cia Pavia – per fare in modo che si asciughino del tutto occorrerebbe almeno una settimana di bel tempo. La raccolta è in grande ritardo, di almeno un mese e mezzo, e nella migliore delle ipotesi, finirà il 15 novembre. Così non si può andare avanti, anche perché diventa complicato programmare le prossime semine, ma non solo. La soia sta marcendo, proprio perché non si riesce a raccoglierla». L’unica soluzione immediata è la fine del periodo piovoso, ma se questa settimana il sole è tornato in parte ad affacciarsi, il bollettino “Idro Meteo” regionale ipotizza per la prossima precipitazioni «nella norma o leggermente superiori». Occorre sperare che si sbagli, perché il maltempo rischia anche di “boicottare” la vendita:

A nostri soci – prosegue Fugagnoli – offriamo un servizio di analisi di campioni del riso e dai primi resoconti che abbiamo ricevuto è emerso che alcuni esemplari di riso non possono essere messi in commercio.

TROPPA PIOGGIA Preoccupata anche Confagricoltura Pavia: «Non possiamo più permetterci di andare avanti solo con rallentamenti – ribadisce il direttore Alberto Lasagna – il raccolto procede a rilento a causa delle semine molto a scalare di questa primavera e del tempo non proprio clemente delle ultime settimane». Le aziende agricole che erano attrezzate per la semina in acqua, negli ultimi anni sostituita dalla semina a file interrate, sono riuscite lo stesso a effettuare le operazioni, seminando il riso nel periodo corretto. Chi invece è stato costretto ad aspettare ha dovuto seminare tardi, rischiando di compromettere il ciclo vegetativo del riso. «Le continue piogge nei mesi di aprile e maggio hanno creato non pochi problemi agli agricoltori durante il periodo delle semine – spiega Silvia Garavaglia, presidente di Coldiretti Pavia – molti hanno dovuto aspettare il bel tempo, e questi ritardi accumulati nei mesi scorsi rischiano oggi di riflettersi negativamente sul potenziale produttivo».

ALTRE RACCOLTE Riso, ma non solo, perché a essere a rischio sono anche altre colture: «C’è il problema della soia che sta morendo – sottolinea Francesca Daghetta, agricoltrice di Cassolnovo – e sono in molti a essere in ritardo anche con il sorgo. Se il tempo continuerà a essere così instabile, sarà sempre più difficile programmare le prossime raccolte. C’è anche il tema del mercato: facendo fatica a raccogliere, si ha inevitabilmente difficoltà nel produrre e nel vendere. Per chi lavora in Lomellina lo scenario immediato è tutt’altro che bello e roseo. L’unica e la sola cosa che possiamo fare è sperare che il tempo migliori. Quanto meno finiremmo con il taglio del riso e potremmo iniziare a pensare alle prossime raccolte».

Edoardo Varese

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