Edoardo Carnevale Schianca, autentico goleador

Passano gli anni, le stagioni, cambiano le squadre ma Edoardo Carnevale Schianca, attuale bomber del Garlasco, non perde mai il vizio del gol. Nasce a Magenta il 13 ottobre 1994 ma risiede per parecchi anni a Gambolò, salvo trasferirsi a Vigevano 4 anni fa.

PERCORSO La sua carriera calcistica inizia a Gambolò fino agli Esordienti, poi viene al Vigevano, dove rimane fino alla Juniores. Ritorna al Gambolò e vi rimane fino ai 26 anni, diventando il giocatore simbolo dei granata lomellini. Vince nella stagione 2018/19 i play-off di Seconda Categoria, salendo in Prima Categoria e realizzando la bellezza di 36 reti, un vero e proprio record. Nella stagione successiva, la 2019/20 in Prima Categoria va in gol per 15 volte poi a febbraio, causa Covid, si ferma la stagione. Nell’estate del 2020 viene al Vigevano, ma il tutto viene fermato dopo sole tre giornate, sempre per il Covid. Rimane al Vigevano fino a due settimane fa, vincendo lo scorso anno la Prima Categoria, pur giocando poco per la grave rottura del crociato.

RICORDI L’avventura a Vigevano è ancora nel suo cuore: «Sono stati degli anni bellissimi, pur dovendo fare i conti con la rottura dello scafoide del piede due anni fa e il crociato la scorsa stagione. Mi sono comunque trovato benissimo nell’ambiente biancoceleste, con tutti i compagni e con in particolare il Presidente Gianni Speciale, un secondo padre per me. Adesso però era venuto il momento di cambiare, al Vigevano in estate sono cambiate alcune cose e pur lasciandomi bene con tutti, non sentivo più attorno a me la giusta fiducia. Debbo ringraziare mister Dino Lavenia, mi ha messo a mio agio, ha ridato serenità all’intero gruppo,non ho nulla contro di lui, sia chiaro».

GARLASCO A una certa, però, arriva il momento di cambiare aria: «Il Garlasco mi cercava da alcuni anni, mi sono convinto che era il passo giusto da fare, lì ho il mio amico fraterno Andrea Migliavacca, conosco tutti i giocatori, insomma ho iniziato col piede giusto, subito una doppietta e una bella vittoria. Ho fatto molta fatica a rimettermi in sesto dopo l’infortunio al ginocchio, faccio anche allenamenti per conto mio per mantenere la muscolatura tonica. Ritengo che allenarsi sul sintetico in qualche modo possa incidere sugli infortuni occorsi anche a dei miei compagni, poi certamente lo scenario dello Stadio Dante Merlo piace a qualsiasi giocatore, anche se come struttura in generale per allenarsi ritengo il Cavallino ottima». Insomma un giocatore dotato di grandi mezzi tecnici.

Maurizio Locatelli

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