Due storie parallele, due arresti in meno di 24 ore, un unico reato: l’evasione dagli arresti domiciliari. È il bilancio dell’attività dei carabinieri tra il 20 e il 21 agosto, dove i militari hanno intercettato due persone che avevano deciso di “dimenticare” le restrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria.
A GROPELLO Il primo episodio si è verificato nel pomeriggio del 20 agosto a Gropello Cairoli, dove i Carabinieri della Stazione di Garlasco, insieme alla polizia locale di Zerbolò, sono intervenuti in via Fosso Galana dopo una segnalazione relativa a una donna in evidente stato di agitazione. Identificata come C.I., 48 anni, i militari hanno scoperto che la donna non si trovava affatto nella sua abitazione di Pavia, dove avrebbe dovuto rispettare i domiciliari a seguito di un precedente arresto per violazione del divieto di avvicinamento alla madre. Per lei è così scattato un nuovo arresto: dopo il trasferimento in caserma, è stata trattenuta nella camera di sicurezza della compagnia carabinieri di Vigevano, in attesa dell’udienza di convalida.
A VIGEVANO La seconda evasione è avvenuta poche ore più tardi, nella notte tra il 20 e il 21 agosto a Vigevano. Qui due carabinieri della locale stazione, liberi dal servizio, hanno riconosciuto un uomo che passeggiava lungo corso Milano. Non un volto qualsiasi: si trattava di B.D., 40enne, già sottoposto ai domiciliari per reati contro il patrimonio. Allertata la centrale operativa, sul posto è arrivata una pattuglia che ha fermato l’uomo. Alla verifica è emerso che non aveva alcun permesso per allontanarsi dall’abitazione. La sorpresa, però, è arrivata al momento del controllo: con sé il 40enne aveva una friggitrice ad aria nuova di zecca, ancora imballata, di cui non ha saputo spiegare la provenienza. I carabinieri sospettano che possa trattarsi di refurtiva e attendono che un eventuale proprietario ne denunci la scomparsa. Per lui, dopo le formalità, sono scattati nuovamente i domiciliari, in attesa del rito direttissimo.
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