«Non sono morto, anzi mi sento molto bene». Così, con quella punta d’ironia che lo contraddistingue, padre Nunzio De Agostini, 91 anni, ha smentito la notizia della propria dipartita, apparsa nelle prime ore di questa mattina, lunedì, sul sito web di un settimanale locale.
Poco dopo, la telefonata del diretto interessato all’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Vigevano. Padre Nunzio è conosciuto da anni per il suo impegno pastorale e per le attività di predicazione e accompagnamento spirituale. Ha svolto il suo ministero in diverse comunità religiose del Nord Italia, distinguendosi per la vicinanza alle persone e per la sua parola semplice e diretta, e nel 2021 ha festeggiato i 60 anni di sacerdozio. Figura di riferimento per la comunità di Mortara, ha legato il suo nome all’Abbazia di Sant’Albino, di cui è rettore e custode, trasformandola in un punto di incontro spirituale e civile. Nel 1970 aveva promosso la costruzione e l’inaugurazione della chiesa di San Giuseppe, nel quartiere Zignago, ulteriore testimonianza del suo impegno pastorale.
Per i mortaresi è molto più di un sacerdote: un amico, un punto fermo, una guida dal carattere forte, ma dal cuore sempre aperto alla sua gente. Negli anni è diventato un simbolo della città, capace di unire la memoria storica con la presenza viva nella comunità.
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