Un piano di rigenerazione urbana come punto di partenza per rilanciare il commercio. È una delle richieste che i commercianti vogliono avanzare al prossimo sindaco di Mortara, all’amministrazione che prenderà in mano la città per i prossimi 5 anni.
RILANCIO URBANO Per Edoardo Rossi, presidente di Ascom, un rilancio del commercio cittadino è strettamente legato a un rilancio «del centro di Mortara – spiega –il cui recupero garantirebbe al contempo una ripresa del valore immobiliare degli esercizi della zona. Come Ascom abbiamo svolto parecchi incontri con i 5 candidati sindaco e le loro liste nel corso di queste settimane, e con l’occasione abbiamo espresso tutte le criticità che come commercianti stiamo vivendo in questi anni. Tutti parlano di decoro e sicurezza, ma serve anche un piano strategico del territorio per portare lavoro a Mortara e rendere la nostra città più attrattiva per chi fa impresa. Ovviamente, se vogliamo convincere nuove aziende a investire nella nostra città, dovremo coinvolgere il Gal e il Politecnico di Milano, che infatti avevano portato avanti uno studio sulle Aree Interne». I commercianti chiedono anche di valorizzare i piccoli negozi, di proporre misure per incentivare il commercio locale, ma allo stesso tempo dicono «stop a nuovi supermercati – continua Edoardo Rossi – la loro apertura va a discapito del nostro lavoro. Come nel resto della Lombardia, il settore soffre la concorrenza dell’e-commerce e della grande distribuzione». Ascom chiede anche di valorizzare il commercio ambulante, che ha smarrito sempre più pezzi.
TAVOLI DI CONFRONTO Un maggiore coinvolgimento, invece, lo chiede Franco Tolasi, commerciante e presidente del consorzio di tutela del salame d’oca: «Come minimo la futura amministrazione dovrà impegnarsi a convocare un tavolo di confrono ogni tre mesi, in modo da avere una prospettiva il più precisa possibile sulle nostre esigenze. Chi lavora vicino alla stazione, naturalmente, avrà delle necessità differenti rispetto a chi ha un negozio in fondo a corso Garibaldi. Ogni zona della città, nonostante Mortara abbia poco più di 15 mila abitanti, ha i suoi bisogni. Un tavolo di confronto trimestrale garantirebbe di capire le difficoltà del commercio di vicinato». Tolasi è titolare della salumeria Nicolino, e come numero uno del consorzio di tutela del salame d’oca chiede più attenzione per la tutela delle specialità del territorio: «Abbiamo tutti gli ingredienti necessari per rendere Mortara nuovamente attrattiva dal punto di vista commerciale e economico per il territorio e non solo. Anche la sagra del salame d’oca, una delle manifestazioni più importanti del territorio, deve essere vista come una priorità da chi vincerà le elezioni».
Edoardo Varese

