Tra guasti ai passaggi a livello, corse cancellate o in ritardo, quelle di giugno sono state settimane difficili per i viaggiatori della Milano-Mortara: «Giugno non è iniziato molto bene per i pendolari – dichiara Franco Aggio, presidente di Mimoal – i problemi sono sempre gli stessi, guasti, treni che arrivano in ritardo, e sovraffollamenti durante le ore di punta. Le nostre richieste sono le medesime di mesi fa: servono convogli più capienti e ora che fa caldo, sarebbe lecito che siano dotati di aria condizionata funzionante.
Inoltre servono più corse negli orari di punta, quindi di prima mattina e verso sera, quando la gente va e torna da lavoro.
LE NUOVE AMMINISTRAZIONI Vigevano e Mortara in questi giorni hanno eletto il nuovo sindaco, nella città ducale è già operativa anche la giunta mentre in quella dell’oca dovrebbe essere annunciata (il condizionale è d’obbligo) nella mattinata odierna. Ad ogni modo l’associazione pendolari chiede l’impegno congiunto delle amministrazioni di due degli scali più importanti della linea per insistere sul tema del raddoppio ferroviario e sulla necessità di migliorare la linea dal punto di vista infrastrutturale: «Noi siamo a disposizione dei nuovi sindaci – continua Aggio – vedremo se sono intenzionati a fare qualcosa anche per i pendolari, soprattutto parlando con Regione Lombardia, Trenord, Rfi e le amministrazioni del territorio. Questo perché i problemi della tratta sono strettamente legati all’infrastruttura. Oltre ai problemi con i passaggi a livello, in passato ci sono stati disservizi legati a lavori. È una linea che resta deficitaria e la teniamo sotto osservazione».
IL BAROMETRO L’associazione Mimoal intanto monitora mensilmente il numero di corse cancellate e la qualità del servizio della linea attraverso il barometro. A maggio l’indice di qualità percepita sulla Milano-Mortara-Alessandria è stato del 75,2%, su un totale di 1396 corse programmate. La puntualità è stata dell’ 80,9%, mentre la regolarità ha raggiunto il 94,3%. Ad aprile su 1320 cose programmate l’ indice di qualità è stato dell’ 81,2%, la puntualità dell’ 82,7% e la regolarità ha toccato quota 98,2%. A marzo il servizio ha registrato un indice di qualità percepita del 78,7%, una puntualità dell’81,3% e una regolarità del 97,4%, segnando un deciso miglioramento rispetto ai primi due mesi del 2026. A febbraio l’indice si era fermato al 67,8%, il dato più basso dell’anno, mentre a gennaio era stato del 69,1%, fotografando un avvio di anno caratterizzato da ritardi e soppressioni più frequenti rispetto ai mesi successivi.
Edoardo Varese


