Sono 950 le patenti di guida ritirate in provincia di Pavia da inizio anno al 10 luglio. Un trend decisamente in rialzo rispetto agli anni scorsi perchè nel 2024 erano state ritirate 1062 patenti mentre il numero era salito a 1616 nel 2025. Nel 2026 in poco più di sei mesi siamo già a 950 per cui a fine anno si presume che il numero di patenti ritirate sia superiore alle 1616 del 2025. I dati erano stati resi noti nel corso dell’osservatorio sull’incidentalità sulle strada della provincia che la prefetta Francesca De Carlini aveva riunito a palazzo Malaspina. L’infrazione più frequente alle norme del Codice della strada che causato il ritiro della patente è stato l’uso del telefono durante la guida. Ùn terzo di quelle ritirate (346) riguarda l’utilizzo del cellulare al volante. La guida in stato di ebbrezza ha invece causato il ritiro di 231 patenti mentre 70 sono state sospese per sorpassi azzardati.
LA STRATEGIA «E’ fondamentale – si legge in un comunicato della Prefettura – intensificare i controlli da parte delle forze di polizia. Nello stesso tempo bisognerà cercare di ottenere il massimo supporto da parte delle polizie locali». Per quanto riguarda gli incidenti stradali i dati dell’osservatorio sembrano confortanti. Dal primo gennaio al 30 giugno sono stati rilevati cinque incidenti mortali contro i 22 complessivi sia nel 2024 che nel 2025. I feriti sono stati 347 contro 910 del 2025 e 815 del 2024. Si tratta di dati che lasciano ben sperare per un miglioramento alla fine del 2026 sia per i morti sulle strade che per i feriti. Complessivamente in provincia sino al 30 giugno le forze dell’ordine hanno rilevato 380 incidenti contro i 1022 complessivi del 2025.
QUESTIONE AUTOVELOX Una parte importante della riunione dell’osservatorio prefettizio è stata dedicata agli autovelox fissi. «Abbiamo esaminato il decreto – si legge sempre nel comunicato della Prefettura – per l’aggiornamento dell’ individuazione dei tratti di strada per l’installazione di autovelox fissi, ossia i rilevatori di velocità senza contestazione immediata. Aggiornamento che dovrà essere eseguito sulla base di reali esigenze di prevenzione tenendo conto delle caratteristiche delle strade, dei dati sull’incidentalità e delle situazioni di rischio maggiore. Sul piano degli interventi sui 1700 chilometri del sistema viario pavese, il presidente della Provincia Giovanni Palli ha illustrato anche in via programmatica gli investimenti per le opere di ampliamento e di sistemazione infrastrutturali, oltre che di manutenzione e miglioramento dei tratti stradali di rispettiva competenza. Nei prossimi mesi saranno aumentati ulteriormente i controlli sulle strade della provincia soprattutto durante i fine settimana.
Adriano Agatti


