Dermatologia, visite cercasi

Anche a Vigevano e in Lomellina visite dermatologiche cercasi. Una difficoltà a trovare una visita in tempi brevi che non riguarda soltanto il Pavese, ma che si inserisce in una criticità più ampia del Servizio sanitario nazionale. Una situazione ben nota alle istituzioni che spiegano come «le agende risultino regolarmente esposte e disponibili alla prenotazione», anche se l’offerta fatica a tenere il passo con la domanda.

NEL TERRITORIO E a confermarlo è la stessa Asst di Pavia, secondo cui le difficoltà nel reperire una disponibilità ravvicinata sono «principalmente riconducibili all’elevata domanda di prestazioni dermatologiche rispetto all’offerta disponibile». E così, per aumentare i posti disponibili, oltre all’attività «di programmazione ordinaria vengono programmati ogni mese alcuni sabati aggiuntivi, al di fuori del normale orario di attività, nell’ambito delle iniziative per il contenimento e il recupero delle liste d’attesa, con l’obiettivo di incrementare l’offerta di prestazioni». Il nodo resta però quello del personale. «L’Asst di Pavia dispone attualmente di sei specialisti dermatologi – spiegano dagli uffici dell’azienda – che garantiscono l’attività sui diversi ambiti territoriali, assicurando la copertura delle aree di Pavia, Varzi, Broni, Voghera, Mortara, Casteggio, Casorate Primo e Vigevano». Nel frattempo «l’azienda è impegnata nella ricerca di ulteriori specialisti in dermatologia attraverso gli strumenti di reclutamento previsti dalla normativa e dalla disciplina contrattuale vigente», riconoscendo però che la «carenza di specialisti rappresenti una delle principali criticità che interessa questa branca».

IN ITALIA Ma la situazione pavese riflette un problema che interessa anche il resto d’Italia e che, negli ultimi anni, è diventato sempre più evidente. Gli ultimi dati della Piattaforma nazionale delle liste di attesa di Agenas confermano la pressione sulla dermatologia. Nel primo semestre 2026, le visite dermatologiche sono state indicate tra le prestazioni caratterizzate da elevata domanda e maggiori criticità, pur in un quadro generale di miglioramento del rispetto dei tempi di attesa rispetto allo stesso periodo del 2025. Trend positivo, si legge nel bollettino Agenas che,

pur restando una delle prestazioni con percentuali di rispetto dei tempi di garanzie più basse, è passata dal 65.5% al 70.2%.

MALATTIE CONTAGIOSE Ma una disponibilità limitata di specialisti può diventare cruciale quando si presenta una patologia che richiede una valutazione tempestiva, come la scabbia e altre parassitosi? Su questo fronte l’Azienda tende a rassicurare perché «la presa in carico avviene secondo specifici percorsi assistenziali e di sanità pubblica definiti dalle linee guida regionali e dall’Ats – continuano dagli uffici – partendo da una segnalazione rapida, trattamento simultaneo dei contatti, fino alla profilassi ambientale nelle collettività». Condizioni che non sono gestite esclusivamente «attraverso l’accesso ordinario all’ambulatorio dermatologico, ma prevedono percorsi dedicati che coinvolgono i professionisti e i servizi territoriali competenti». E anche le linee di indirizzo regionali sulla scabbia chiariscono che non tutti i contatti devono essere sottoposti preventivamente a una visita dermatologica. La valutazione può essere effettuata dal medico di assistenza primaria, mentre lo specialista interviene quando necessario, ad esempio per la diagnosi differenziale o nei casi più complessi.

Rossana Zorzato

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