Ceretto, tre morti nel tragico schianto contro un Tir

È di tre vittime il tragico bilancio di un terribile incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di lunedì lungo la ex statale 596, nel territorio comunale di Ceretto Lomellina. A perdere la vita nell’impatto violentissimo tra un’automobile e un Tir sono stati il conducente della vettura e due giovani passeggeri.
LA DINAMICA Lo schianto è avvenuto poco dopo le 13 su un tratto rettilineo che collega Sant’Angelo Lomellina a Valle lomellina e Castel D’Agogna. Secondo i primi rilievi effettuati dai carabinieri della Compagnia di Vigevano, la Fiat Stilo su cui viaggiavano i tre uomini procedeva in direzione di Castel D’Agogna, verosimilmente a velocità sostenuta. Dalla corsia opposta sopraggiungeva un Tir della ditta Transcoop. Per cause ancora in corso di accertamento, la vettura avrebbe improvvisamente sbandato verso sinistra, invadendo la carreggiata opposta. L’impatto frontale con il mezzo pesante è stato inevitabile e devastante: a seguito dello scontro, l’auto è stata scaraventata nei campi adiacenti alla sede stradale.
INUTILI I SOCCORSI Per gli occupanti dell’utilitaria non c’è stato nulla da fare: il conducente e i due passeggeri sono deceduti praticamente sul colpo. Illeso, seppur sotto shock, il camionista, che è uscito autonomamente dalla cabina di guida e ha immediatamente dato l’allarme. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dei tre uomini, e i Vigili del Fuoco, impegnati nelle complesse operazioni di estrazione delle salme dalle lamiere accartocciate.

LE VITTIME Alla guida della Stilo si trovava Adilson De Oliveira (nella foto), 53 anni, cittadino brasiliano residente da qualche anno a Valle Lomellina e proprietario del veicolo. Insieme a lui viaggiavano due giovani richiedenti asilo originari del Burkina Faso, ospiti di una cooperativa d’accoglienza a Candia Lomellina, entrambi di 28 anni. Resta da chiarire cosa legasse i due ventottenni al cinquantatreenne brasiliano. Secondo quanto ricostruito finora, i due giovani si erano allontanati dalla struttura d’accoglienza lunedì mattina senza preavvisare il personale. Nemmeno i responsabili della cooperativa sono stati in grado di spiegare i motivi della loro presenza a bordo di quell’auto. Le salme sono state poste a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre i carabinieri di Vigevano proseguono gli accertamenti per ricostruire con esattezza l’esatta dinamica del sinistro ed eventuali responsabilità.

Adriano Agatti

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