Coronavirus Pavia / Ricoveri al minimo da dieci mesi, ma in Italia positivi su

In provincia di Pavia i casi attivi diminuiscono per la quindicesima volta in sedici settimane e i ricoveri arrivano al minimo da fine agosto, ma potrebbero essere gli ultimi ribassi (dati al 19 e 20-07).

Se nel pavese e in Lombardia i positivi continuano la flessione, in Italia nel complesso si assiste a un nuovo aumento (+17.6%), che li riporterà a quota 50mila prima del weekend.

La variante delta ha sovvertito i piani e gli scenari della tarda primavera; se l’estate un anno fa si era rivelata “alleata” nello sforzo per contenere il Sars-CoV-2 ora invece non sembra offrire alcuna tregua a causa appunto della “indiana”, che ha un tasso di contagiosità superiore rispetto alle altre “versioni” del virus. Con un’ulteriore novità: l’età media si abbassa (circa 28 anni) anche perché è la parte più giovane della popolazione a essere esposta di più all’infezione in virtù di una maggiore mobilità sociale, accentuata dalle vacanze, e di una minore copertura vaccinale, con i primi studi a evidenziare l’effetto protettivo per chi ha completato il ciclo di vaccinazioni sia in termini di minore gravità della malattia sia in termini di minore contagiosità; anche se quest’ultima non è ancora stata certificata, è molto probabile che sia così in forza di una minore carica virale.

NEL TERRITORIO Viceversa a livello provinciale l’epidemia ha un ritmo diverso e gli attualmente positivi sono 172 (-7%),

di questi 7 sono ricoverati in ospedale (-56.3%), per un totale di 3 (-25%) in terapia intensiva e 4 nei reparti covid (-66.7%). Per la seconda volta dall’inizio di ottobre negli ultimi sette giorni non ci sono stati morti,

il totale delle vittime resta 2594, dato che indica chi aveva una diagnosi al momento del decesso e a cui occorre aggiungere circa 550 persone come eccesso di mortalità stimato a partire dai dati demografici Istat. Che si tratti di una “sosta” e che all’orizzonte si prepari una recrudescenza dell’epidemia – col Governo impegnato nel non trasformarla in una quarta ondata – lo attesta il ritorno dei contagi in diversi comuni: a Vigevano sono 6 (+0.1%), come a Garlasco (+0.8%), a Gambolò 1(+0.1%), a Mede 3 (+0.4%), solo a Mortara si rimane fermi per la sesta settimana consecutiva. Al di fuori della Lomellina, Pavia conta 14 nuovi soggetti colpiti (+0.3%), Voghera 8 (+0.3%), tutta la Provincia arriva a 84, con un tasso di crescita inferiore alla media regionale.

CONFRONTI Se i casi aumentano nel complesso in Italia, in Lombardia c’è spazio per una flessione che li porta a 7500 circa (-0.6%), ma anche qui è solo questione di giorni prima che ritorni il segno “+”, che del resto già si vede nei ricoveri ordinari, passati da 128 a 138 (+7.8%) così come avviene nel resto della penisola, con 1188 degenti (+3.4%) e altri 162 in rianimazione (+2.5%). Quest’ultimo dato è in calo nel contesto lombardo, da 36 a 30 pazienti (-16.7%),

ma il dato che fa suonare un campanello d’allarme è quello relativo al rapporto tra casi trovati e test effettuati, che in tre settimane è triplicato, passando dallo 0.4% all’1.3% in Italia e all’1.2% in Lombardia, il che significa che equivale a un tracciamento meno efficace proprio nel momento in cui Cts e Oms sottolineano l’importanza di tracciare e sequenziare ogni caso.

Non si è ancora a livelli di guardia (intorno al 3%), ma è il segnale della difficoltà di inseguire un virus che, infettando soggetti più giovani, spesso non dà sintomi e può propagarsi più facilmente nella popolazione, di cui poco meno della metà non è vaccinato.

Giuseppe Del Signore

Le ultime

Elachem, ora è crisi nera: ducali travolti da Pistoia 89-70

È ufficialmente crisi nera per i ducali: Vigevano viene...

Mortara, Imu evasa per 450 mila euro

Parte la caccia ai "paga no". Ma questa volta...

Cent’anni d’Araldo / Latte, sangue e devozione

Due colpi d’arma da fuoco per centocinquanta lire. Il...

Garlasco, in città arriva il Pgt

La riqualificazione di alcune aree urbane e il recupero...

Login

araldo
araldo
L'Araldo Lomellino da 120 anni racconta la Diocesi di Vigevano e la Lomellina, attraversando la storia di questo territorio al fianco delle persone che lo vivono.