Garlasco, in città arriva il Pgt

La riqualificazione di alcune aree urbane e il recupero degli edifici, con un’attenzione particolare al consumo di suolo: sono i punti principali del nuovo Piano di governo del territorio (Pgt) di Garlasco, che ha già ricevuto una sessantina di osservazioni da privati cittadini.

SVILUPPO E RECUPERO Il Comune prevede infatti un nuovo sviluppo in due zone della città, in via Dorno e in via Alagna, concentrando l’attenzione, sia nel centro storico sia nelle aree più periferiche, sulla possibilità di intervenire su immobili privati e fabbricati che necessitano di essere valorizzati. «Bisogna aggiornare il Pgt e allinearlo alle modificazioni del quadro normativo provinciale e regionale», è la linea ribadita dall’assessore all’urbanistica, Francesco Santagostino. Un passaggio importante per definire le prospettive di crescita della città, con l’intento di coniugare la tutela del tessuto urbano, il recupero del patrimonio edilizio e uno sviluppo del territorio più attento alle esigenze della comunità.

18 GAR Francesco Santagostino
l’assessore Santagostino

NUOVE ESIGENZE Garlasco si prepara così ad aggiornare i propri strumenti urbanistici per rispondere alle nuove esigenze del territorio e alle disposizioni normative più recenti. Nel frattempo, il percorso di revisione del Pgt di Garlasco ha già raccolto osservazioni e richieste di modifica. Il piano, pubblicato dal municipio nella primavera scorsa, è stato oggetto di oltre sessanta contributi tra osservazioni e istanze, provenienti in particolare da privati cittadini e soggetti interessati alla ristrutturazione di edifici esistenti. Le richieste dovranno essere esaminate entro il 31 dicembre 2026 oppure, in caso di avvio successivo dell’iter, non oltre il 20 aprile 2027. L’affidamento alla società vigevanese Argo, che comprende un’attività di consulenza professionale, ha un valore complessivo di 24.700 euro, Iva inclusa. La decisione si inserisce nel percorso di revisione degli strumenti di pianificazione avviato dal Comune, chiamato a confrontarsi con un quadro legislativo in continua evoluzione.

MODIFICHE Il documento costituisce un riferimento per le scelte urbanistiche locali e per il coordinamento degli interventi sul territorio. Tra gli aspetti da recepire figura l’aggiornamento del Piano territoriale regionale (Ptr), approvato dalla Lombardia il 18 novembre 2025 ed entrato in vigore il 28 gennaio 2026. A questo si aggiungono le modifiche introdotte dalla nuova disciplina regionale relativa agli insediamenti logistici di rilevanza sovracomunale, che integra la legge regionale dell’agosto 2024.

In questi ultimi due anni — ha spiegato l’assessore — sono intervenute rilevanti modifiche del quadro normativo, ambientale e pianificatorio sovraordinato, sia a livello regionale sia provinciale, che devono essere prese in considerazione.

Il provvedimento punta a regolamentare un settore che interessa sempre più da vicino le amministrazioni locali, chiamate a valutare l’impatto delle nuove strutture sull’assetto urbanistico e sulla viabilità.

 Davide Zardo

Le ultime

Emergenza abitativa, la Caritas costruisce percorsi verso l’autonomia

«Una casa non è solo quattro mura. È il...

Osservatorio 16-10 / Quando la parola ferisce

Qual è il danno per l'istituzione? All'inizio era un...

Rassegna Letteraria: Pulixi, Riley e Mari accendono il Cagnoni

Sabato 17 ottobre il teatro Cagnoni di Vigevano ha...

Abitare / In Lomellina la sfida di trovare casa

La casa resta un obiettivo per molte famiglie, ma...

Login

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui