Davide Pace, il pioniere dell’archeologia lombarda, ricordato in una giornata di studi al Museo Archeologico di Vigevano. Una figura centrale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico della Lomellina sarà al centro della giornata di studi in programma sabato 27 giugno al Museo Archeologico Nazionale della Lomellina di Vigevano.
GLI STUDI L’iniziativa, intitolata “Davide Pace in Lomellina”, intende riportare l’attenzione sull’opera dello studioso e archeologo Davide Pace (1907-1996), il cui lavoro ha lasciato un segno profondo nella conoscenza del territorio e nella nascita delle prime raccolte museali locali. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta, Pace svolse un’intensa attività di ricognizione, documentazione e salvaguardia delle testimonianze archeologiche lomelline. In qualità di Ispettore onorario alle antichità, contribuì all’individuazione e alla tutela di numerosi siti e reperti, operando in un periodo in cui la sensibilità verso la conservazione del patrimonio storico era ancora agli inizi. Il suo impegno fu determinante per la formazione delle prime raccolte espositive che, negli anni successivi, avrebbero contribuito indirettamente alla costituzione del museo vigevanese.
L’EREDITÀ La sua attività non si limitò alla Lomellina. Davide Pace è ricordato a livello nazionale soprattutto per il ruolo svolto nella ricerca archeologica alpina. Fondatore e primo direttore dell’Istituto Archeologico Valtellinese, il suo nome è inoltre legato alla scoperta e allo studio della Rupe Magna di Grosio, considerata una delle più vaste superfici incise dell’arco alpino. L’appuntamento del 27 giugno rappresenterà anche l’occasione per presentare i risultati del progetto di ordinamento, descrizione e digitalizzazione del fondo archivistico dedicato allo studioso. La giornata si aprirà alle ore 10 con la presentazione delle attività di ricerca e delle nuove tecnologie impiegate per la valorizzazione dell’archivio. Dalle 14, saranno invece organizzate visite guidate tematiche che consentiranno di approfondire la figura di Pace attraverso documenti, fotografie e reperti.
Alessio Facciolo


