“Game for All”, tecnologia per l’inclusione

Volete immergervi completamente nelle nuove tecnologie? Non potete perdervi “Vigevano RetroFutura” in programma dal 16 al 19 aprile presso la Cavallerizza del Castello. Presentata dal sindaco, dall’assessore Daniele Semplici, da Luigi Grechi vice presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, da Paolo Besser presidente di Airons, e da Stefano Bertanini, l’iniziativa

è un appuntamento che di anno in anno si sta sempre più consolidando come strumento decisamente importante per la città – ha detto il sindaco – abbraccia cultura, innovazione, scuola, divulgazione e partecipazione.

DIALOGO L’edizione 2026 si intitola “Game for All” è l’obiettivo degli organizzatori è quello di «mettere in dialogo la memoria tecnologica del passato con le competenze e le sfide del futuro – ha detto Besser – RetroFutura nasce con l’idea di valorizzare il patrimonio culturale del mondo arcade e del retrocomputing e, allo stesso tempo, aprire una riflessione concreta sui temi dell’educazione digitale, dell’innovazione e dell’inclusione». Le prime due giornate saranno dedicate alle scuole: ad esse sono aperte le visite guidate ed i laboratori su stampa 3D, diapositivi assistivi e droni programmabili, mentre il week-end sarà aperto al pubblico con esposizioni, talk, attività interattive, tornei e momenti di incontro con espositori e relatori. Spicca l’incontro con Paolo Attivissimo, giornalista informatico, scrittore e divulgatore scientifico.

INCLUSIONE Uno dei punti centrali dell’edizione 2026 è l’inclusione: infatti gli organizzatori desiderano che la manifestazione sia sempre più un evento aperto, accessibile e capace di coinvolgere il pubblico, anche grazie a progetti come “Game for All”, che oltre a rafforzare la dimensione sociale dell’evento, dimostrano l’importanza culturale che possiede. «Vogliamo anche far rete con le associazioni del territorio – hanno detto i responsabili – crediamo, difatti, che la collaborazione sia un valore così come la costruzione di percorsi condivisi per la comunità. In questo spirito siamo pronti a ripartire con CoderDojo Vigevano dopo anni di pausa, per tornare ad offrire ai più giovani uno spazio reale di apprendimento, creatività e avvicinamento consapevole alla tecnologia». Le giornate saranno anche caratterizzate con tre talk, in Cavallerizza si troveranno quattro cabinati, console, intelligenza artificiale, inoltre esporranno i nomi più importanti della tecnologia quelli che, a pensarci fanno sognare, parteciperanno sedici scuole: l’anno scorso l’evento ebbe grande successo di pubblico.

Isabella Giardini

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