Preziose testimonianze, scatti da un passato recente, ma forse per questo già dimenticato, di quando il Duomo tornò a risplendere.

FOTO D’EPOCA A partire da sabato 20 settembre sarà visitabile, presso gli spazi del Battistero nuovo della Cattedrale di Sant’Ambrogio, una mostra fotografica dedicata al restauro della facciata del Duomo realizzato per volontà del vescovo Luigi Barbero nell’anno 1965. I lavori di restauro, realizzati dalla ditta Ivces sotto la direzione di Mario Bonzanini, furono avviati nel mese di ottobre a causa delle condizioni di estremo deterioramento degli intonaci che non potevano attendere la primavera successiva. «Fu proprio in occasione dei restauri che Bonzanini realizzò una campagna fotografica ricca di decine di scatti in bianco e nero – spiegano oggi gli organizzatori della mostra – oltre a cogliere gli aspetti del lavoro in atto, ad esempio la costruzione del ponteggio, l’opera dei restauratori sulle statue del frontone, i dettagli del cartiglio e dei fregi, si rivela una visione del centro storico di Vigevano da una prospettiva del tutto unica e particolare».
Dai ponteggi infatti Piazza Ducale appare ancora frequentata da automobili e autobus, mentre lo sguardo spazia al Castello e all’insieme del centro storico.
DOCUMENTI Grazie alla collaborazione tra Archivio Bonzanini, parrocchia di Sant’Ambrogio in Cattedrale ed Ente Cattedrale le fotografie e i disegni originali riprodotti su pannelli saranno esposti al pubblico in un percorso attraverso la storia del più importante monumento barocco cittadino inserito nel contesto del centro storico. Ad accompagnare le immagini, i testi tratti dal volume dello stesso Bonzanini, “La facciata del Duomo di Vigevano e il restauro del 1965”, dove furono pubblicate anche le ricostruzioni della facciata nel corso dei secoli, a partire dalla versione originaria del Caramuel, attraverso le modifiche subite fino al restauro Moretti. La documentazione è conservata a Vigevano presso l’Archivio Bonzanini, dichiarato di interesse storico particolarmente importante dalla Soprintendenza Archivistica della Lombardia nel 2014. La mostra resterà aperta fino al 19 ottobre: dando a tutti modo di scoprire uno sguardo inedito e insolito del “salotto buono” ducale e della sua imponente cattedrale.
Alessio Facciolo

