In ricordo di Benedetto XVI: «Rimanete saldi nella fede»

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Con lo sguardo al passato, il grazie a Dio per la vita: dono dispensato da lui. Con realismo egli riconosce che il percorso ha avuto tratti “bui e faticosi”, ma la luce del volto del Signore non si è mai oscurata: sempre è stata guida attenta a trasformare anche i momenti confusi in momenti di grazia.

Il grazie ai genitori: dal padre gli è stata trasmessa “lucida fede” e dalla madre “profonda devozione”; il fratello lo ha accompagnato con lucidità, risolutezza e serenità del cuore; dalla sorella ha ricevuto premura affettuosa e disinteressata assistenza.
Tanti amici da Dio posti al suo fianco, insieme a collaboratori, maestri e discepoli hanno segnato tappe importanti della vita vissuta inizialmente nella sua “bella patria, nelle Prealpi bavaresi” e poi a Roma, in Italia, “seconda patria”.
Con lo sguardo al presente e al futuro, in evidenza sta l’offerta del perdono “di cuore” a tutti coloro che abbiano ricevuto “qualche torto”; e insieme la richiesta di preghiera affinché Dio, “nonostante i miei peccati, mi accolga nelle dimore eterne”.

papa benedetto XVI vigevano

A coloro che sono stati affidati al suo servizio pastorale un ammonimento forte: “rimanete saldi nella fede”. Con il dono della fede, tutti sappiano discernere con lucidità ciò che è “verità” da ciò che è provvisorio ed effimero. Ripercorrendo l’ambito teologico, riconosce che tante certezze contro la fede e tante interpretazioni sono svanite così come tante tesi che sembravano incrollabili, sono crollate.

È Gesù Cristo la via, la verità e la vita – e la Chiesa, con tutte le sue insufficienze, è veramente il suo corpo.

Alla fine, una promessa a tutti coloro che sono a lui affidati: ”va di cuore la mia preghiera”.

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