Un percorso di giochi, sorrisi, relazioni autentiche

Domenica 26 aprile l’oratorio don Bosco di Garlasco è il luogo che ospiterà la giornata degli animatori, un altro evento che accompagna i ragazzi impegnati a organizzari giochi, spettacoli, balli per i più piccoli verso i prossimi centri estivi, quest’anno dedicati a san Francesco d’Assisi.

LA GIORNATA Si tratta di un’iniziativa organizzata dalla pastorale giovanile in collaborazione con i giovani educatori dell’oratorio don Bosco di Garlasco: «Saremo lì dalle 15 alle 18.30 – anticipa Federico Bubba, membro della pastorale giovanile – e saranno proposti giochi a tema, attività organizzate dall’oratorio per preparare i giovani animatori della nostra diocesi in vista del Grest 2026». Quest’estate i bambini canteranno, balleranno e si divertiranno riflettendo sulla figura di san Francesco d’Assisi. Nella ricorrenza dell’ottavo centenario dalla morte del santo il Grest sceglie di approfondire la figura del santo facendola conoscere più da vicino attraverso quattro dimensioni: sogno, fraternità, pace e lode:

San Francesco – ricorda Bubba – è innanzitutto un uomo con sentimenti, fragilità, dubbi, emozioni e desideri che, una volta incontrato il Signore, ha scelto di conformare la sua vita a lui, con scelte radicali. Scelte che sono ancora attuali.

PIÙ DI UN SALUTO Il titolo del Grest non a caso è “Bella Fra”, che prende spunto dal saluto dei più giovani, da un modo fraterno di battersi il pugno, di darsi la mano che dice di una gioia nel rivedersi, nel ritrovarsi, nello stare insieme. Dopo l’evento del 27 marzo, quando a Ottobiano è stato svelato il tema dei centri estivi 2026, ora è tempo per ulteriore passo di quel cammino che gli adolescenti e i giovani incominciano mettendosi al servizio del prossimo. Sarà una giornata pensata per preparare in modo diretto gli animatori che durante l’estate affiancheranno i più piccoli, vivendo insieme a loro un’esperienza intensa di responsabilità, amicizia e crescita personale: « sarà un’occasione importante per riflettere su valori come la semplicità, la fraternità, il rispetto del creato e l’attenzione verso gli altri – continua Bubba – temi che verranno tradotti in attività, racconti e momenti educativi durante le settimane di centro estivo». Essere animatori in fondo significa saper accogliere, ascoltare, coinvolgere e accompagnare i più piccoli in un percorso fatto di giochi, sorrisi e relazioni autentiche.

Edoardo Varese

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