Basse frequenze / Note di Natale: cosa ascoltare

Il 2025 è stato l’anno di Lucio Corsi, la serie tv di Carlo Verdone, Festival di Sanremo, Eurovision, il nuovo disco, un concerto diventato film e un disco dal vivo, mancava solo una cosa: una canzone di Natale, ed ecco infatti che il 20 novembre il cantautore toscano ha rilasciato “Notte di Natale”, un nuovo brano delicato, dolce e crepuscolare per celebrare il Natale.

Corsi non è certo il primo e non sarà certo l’ultimo a cimentarsi nella creazione o la reinterpretazione di canzoni natalizie, la letteratura in merito è sconfinata, partendo dai classici crooner Bing Crosby, Frank Sinatra e Dean Martin che tutti conosciamo e la cui eredità è stata raccolta dal canadese Michael Bublè. Anche i Beatles si sono confrontati con il tema seppur separatamente, l’esempio più famoso è l’inno pacifista “Happy Xmas (War is Over)” di John Lennon, seguito dalla più scanzonata “Wonderful Christmas Time” di Paul McCartney, meno celebre la “Ding Dong, Ding Dong” di George Harrison, mentre Ringo Starr ha addirittura registrato un intero disco dal titolo “I Wanna Be Santa Claus” Sull’argomento però è la musica pop che spadroneggia, tanto che alcuni brani sono diventati dei tormentoni come “All I Want For Christmas Is You” di Mariah Carey e “Last Christmas” degli Wham!, proprio quest’ultima da qualche anno ha dato il via al gioco del Whamageddon, dove bisogna riuscire a superare dal 1 dicembre al 25 senza ascoltare una sola volta il brano in questione, altrimenti non si potrà accedere alle sale del Whamhalla, pensate sia facile? Fatevi un giro in un qualsiasi supermercato o centro commerciale in quel periodo per rendervene conto.

La musica rock invece ha spesso scelto letture diverse per la festività, con brani più dissacranti o ironici, come “Christmas Time” dei The Darkness o “Mistress for Christmas” degli AC/DC, scanzonati come “Santa Claus Is Coming to Town” del Boss Bruce Springsteen e “Merry Christmas (I Don’t Wanna Fight Tonight)” dei Ramones, solenni come la “Silent Night” di Sinead O’Connor e “Thank God it’s Christmas” dei Queen, o la struggente malinconia di “Fairytale of New York” dei Pogues & Kirsty MacColl che personalmente mi commuove ad ogni ascolto. Le canzoni di Natale sono anche occasione per fare del bene, come furono le due versioni di “Do They Know It’s Christmas?” del 1984 e del 2014 con cui Band Aid raccolse fondi da dare in beneficenza all’Africa.

Cesare Bonomi

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