Leggere questo libro è di grande aiuto. Carl R. Rogers, uno dei rappresentanti più significativi ed anche più originali della psicologica clinica americana, diede, infatti un grande contributo allo sviluppo della psicologia umanistica. Non solo: il suo personale pensiero ebbe un impatto enorme sulla psicoterapia, sul counseling, sull’insegnamento.
Tutto questo perché seppe attuare un modo assolutamente nuovo, non direttivo, di concepire, comprendere, dentro di sé le relazioni interpersonali nell’ambito della relazione di aiuto. Questo modo può essere applicato su se stessi se si “accetta” di “entrare” nell’approccio centrato sulla persona in toto, rivoluzionando il proprio modo di pensare, vedere, avvertire. Non poteva che intitolarsi “Un modo di essere” il testo, che è il manifesto del celebre psicologo americano che a ogni pagina del libro espone, con infinita chiarezza, i cambiamenti avvenuti nella sua vita e nel suo pensiero negli anni Sessanta.
Conosciuto per il suo stile: diretto ed empatico, Rogers, nel libro rivela come è cambiato il suo modo di essere, sia dal punto di vista umano che professionale, come è arrivato, infine, a concepire un approccio centrato sulla persona. Ecco il racconto della svolta «il vecchio concetto di “terapia centrata sul cliente” ha lasciato il posto allo “approccio centrato sulla persona”. In altri termini non parlo più semplicemente di psicoterapia, ma di un punto di vista, di un modo di essere che si addice a ogni situazione in cui la crescita, di una persona, di un gruppo, di una comunità, è compresa nelle finalità». Nella prima parte del libro racconta le sue esperienze relazionali, le origini della sua filosofia, non solo passa anche a raccontare la valutazione della sua carriera, quindi, la sua personale concezione della “realtà” e di come proprio questa concezione sia cambiata abbracciando l’approccio centrato sulla persona. Nella seconda parte del libro viene illustrato l’approccio centrato sulla persona. La terza parte guarda al processo educativo e al futuro. Infine, ma non ultimo, Rogers, espone le sue personali opinioni sulla drastica trasformazione con cui si deve confrontare la cultura contemporanea.
Carl R. Rogers, nato nel 1902 scomparso nel 1987, è considerato un grande maestro. «L’individuo – scrive nel testo – ha in sé enormi risorse di auto comprensione, per modificare il concetto che ha di sé». Leggere il libro permette di scoprire queste ultime e molto altro.
Isabella Giardini



