Il raddoppio della Milano-Mortara rischia di saltare: non quello sul versante lomellino, da sempre nel limbo, ma quello tra Albairate e Abbiategrasso, già programmato e (in teoria) finanziato. E’ quanto emerso dal question time andato in scena lo scorso martedì in consiglio regionale: il consigliere Alfredo Simone Negri, del Partito Democratico, aveva chiesto di conoscere lo stato di avanzamento dei lavori per il raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara, alla luce degli extra costi generati e delle eventuali revisioni progettuali e delle scadenze del Pnrr. Rispondendo al question time, il Sottosegretario per i Rapporti con il Consiglio Mauro Piazza, ha fatto riferimento ad extra costi del progetto definitivo di Rfi che rendono critica l’ultimazione dell’intervento entro i termini richiesti. «E’ stata avanzata richiesta al Provveditorato delle Opere pubbliche per le necessarie deroghe e sono in corso verifiche con il Mit per individuare nuove risorse nell’ambito del Contratto di programma. Rfi sta perfezionando le autorizzazioni per avviare quanto prima i lavori, la cui durata è stimata in 740 giorni», ha puntualizzato Piazza.
LE REAZIONI Insomma: se il progetto avrà seguito, si farà con fondi statali, a oggi da reperire. Una vera e propria doccia fredda, che non ha mancato di scatenare una reazione: «Con scoramento e disillusione l’associazione Mimoal è venuta a conoscenza che il raddoppio ferroviario Albairate-Abbiategrasso probabilmente non si farà – è il commento del comitato dei pendolari della tratta Milano-Mortara – Purtroppo noi l’avevamo previsto e avevamo lanciato l’allarme inascoltati. Adesso forse comincerà lo scaricabarile all’italiana ma le responsabilità erano già chiare da parecchio tempo. Ora deve avanzare velocemente il progetto e il finanziamento della Mortara-Parona per evitare che il potenziamento della Milano-Mortara finisca definitivamente nel dimenticatoio». E se la Lega, a livello regionale, ha assicurato che il raddoppio della strada ferrata si farà, in città il Pd alza la voce: «Per noi il tema è fondamentale – afferma il capogruppo Alessio Bertucci – tutti i giorni i pendolari della linea subiscono ritardi e disservizi e il raddoppio non può né subire ritardi né non essere fatto perché sarebbe una mazzata per i vigevanesi e i lomellini».
Alessio Facciolo

