Gli artigiani festeggiano il lavoro

Grido d’allarme degli artigiani durante la tradizionale edizione del premio “Fedeltà al lavoro artigiano”, organizzato da Confartigianato Lomellina, che quest’anno ha celebrato la 36esima edizione. Un momento tradizionale che si ripete ogni anno e che caratterizza l’associazione.

LA DENUNCIA «Purtroppo – è la denuncia del presidente Luigi Grechi – tocca prendere atto che negli ultimi anni, al contrario delle aspettative, non c’è stata l’auspicata centralità delle imprese nelle strategie economiche statali. Abbiamo avuto sì brandelli di aiuti, ma non sufficientemente efficaci. E’ mancata una politica industriale struttuturale, surrogata da una strategia dei bonus che spesso ha semplicemente drogato il mercato». Il presidente di Confartigianato Lomellina non usa mezze parole: «Non possiamo permetterci il respiro corto – incalza – o la politica della risposta ai titoloni dei quotidiani. Mettiamo fine a queste derive, non sono all’altezza della nostra tradizione industriale né dell’intelligenza del mondo imprenditoriale».

FESTA E RIFLESSIONE Parole dure, nonostante il momento di festa. Ogni anno infatti l’associazione premia un gruppo di lavoratori che hanno superato il trentesimo anno di attività. Quest’anno la cerimonia si è svolta domenica mattina alla Borsa merci di Mortara ed è stata l’occasione per un confronto serrato, anche con gli esponenti politici presenti, come l’europarlamentare Angelo Ciocca e il consigliere regionale Andrea Sala, entrambi della Lega. «Siamo in un momento di grandi cambiamenti – ha sottolineato Grechi – e le piccole e medie imprese devono essere messe nelle condizioni di cambiare, anche attraverso un adeguato supporto economico». Il problema del mancato accesso ai fondi può quindi rappresentare un freno alle risposte che le aziende devono saper dare in tempo reale a un mercato che, mai come oggi, pretende velocità e determinazione.

Il presidente di Confartigianato Luigi Grechi

DIGITALE ED ECOLOGIA «Penso alle grandi sfide del nostro tempo, la digitalizzazione e la transizione ecologica – ha proseguito Grechi – Si tratta in entrambi i casi di sfide che richiedono investimenti importanti da parte delle imprese, e gli investimenti sono strettamente legati alla concessione del credito».
Certo che i cordoni della borsa sempre più stretti e, al contempo, tassi di interessi mai tanto alti da anni, rendono complicatissimo per le piccole e medie imprese muoversi nella direzione del futuro. Con il rischio che il tessuto produttivo lomellino possa finire per impoverirsi in modo preoccupante.
Se a questo aggiungiamo l’inflazione, che riduce i margini e determina un aumento dei prezzi produttivi e aziendali, è evidente che la situazione è molto critica.

I PREMIATI Quindici sono stati infine gli artigianim che hanno raggiunto il grande traguardo dei trent’anni di impresa ed è stata anche consegnata la borsa di studio “Angela Picchi” a Martina Viola, studentessa dell’Istituto Pollini di Mortara, indirizzo agrario. Il riconoscimento è stato consegnato per i meriti scolastici conseguiti dalla giovane studentessa.

Il gruppo dei premiati per la fedeltà al lavoro

Ecco l’elenco dei premiati alla Borsa merci:

Marco Bocca, autofficina meccanica, Vigevano:
Emanuele Borghi, parrucchiere per uomo, Mortara;
Claudio Cantone, produzione corde, funi, legacci, spaghi e tiranti, Vigevano
Marco Caroli, Fortunata Caruso, Angelica e Roberto Gentile, produzione, installazione, manutenzione tende e similari, Gambolò.
Bruno e Rosaria Mantovani, installazione e manutenzione caldaie, condizionatori e impianti idraulici;
Alessandro e Paolo Mattiuzzo, tappezzeria in stoffa, confezione e posa tende, Vigevano
Teresa Mele, lavanderia, Vigevano;
Giuseppe Merli, attività edile, scavi e movimento terra, Vigevano;
Giovanni Presti, riparazione e commercio pneumatici, Vigevano;
Paolo Carignano, incisione, commercio etichette e articoli per calzature

Massimo Sala

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