Grigliate: un must per caratterizzare il menu di Pasqua e non solo. Ma com’è la grigliata dei nostri chef? «Con costine, agnello, salamelle, braciole di maiale, carne – dice lo chef Piero Corvi – la mia grigliata ha anche tanti peperoni, melanzane, radicchio rosso, cipolle, non deve mancare la marinatura in olio ed erbe aromatiche, la salatura appena prima di buttarla sulla griglia, sotto meglio se c’è legno di faggio. Per la grigliata prediligo sempre prodotti di stagione: radicchio rosso e tutto quello che questo bel periodo offre, basta fare un giro e si trova tutto quello che serve. Sopra a tutto un vino rosso scelto ad hoc e il gioco è fatto».
Nadia Vighi di Chez Nadi spiega: «Per me la grigliata significa soprattutto verdure, verdure e ancora verdure: melanzane, zucchine, cipolle tagliate un po’ spesse, poi, tutte quante inserite in un contenitore con olio super, erbe aromatiche, aglio: per un risultato ottimale consiglio di preparare questo speciale condimento un po’ prima, per poi aggiungerlo e caratterizzare una grigliata speciale. Nella mia grigliata non mancano le salamelle, il controfiletto di manzo per tre, quattro persone; va grigliato intero, lasciato riposare, poi va aggiunto un filo d’olio e via libera alla mangiata. Infine, ma non ultimo, non dimenticate di mettere delle patate dentro la carta di alluminio, sotto la griglia: saranno un contorno ideale e molto saporito».
La grigliata della chef Rubina Rovini, ex concorrente di MasterChef, è rigorosamente “toscana”, eccola qua: «La mia grigliata è di selvaggina, quella tipica che si prepara nella mia terra: la Toscana. Faccio marinare le carni di selvaggina nel vino rosso per 24 ore, ci aggiungo ginepro, alloro, aglio, salvia, sale, pepe; dopo 24 ore si scolano, si tamponano e si grigliano con scaloppe: una bontà. Non deve mancare il coniglio e tanta tanta verdura, su tutto, per tutto».
Isabella Giardini


