A dicembre in ospedale a Vigevano ci sono stati 500 accessi in più rispetto al 2024. L’ultima settimana del 2025 ha visto 6018 accessi nei Pronto Soccorso della Lombardia, mentre a Vigevano in tutto il mese di dicembre sono stati 3600. Questo l’ultimo resoconto della stagione influenzale 2025/2026 che vede un aumento di accessi per influenza e polmonite, complice anche la nuova variante K.

ANDAMENTO La stagione influenzale entra nel vivo anche in Lombardia, dove la circolazione dei virus respiratori mostra un andamento in linea con il quadro nazionale. «Il mese critico, per quanto riguarda il numero di accessi e ricoveri nel Dea di Vigevano, è stato il mese di dicembre – spiegano dagli uffici dell’Asst di Pavia – con incrementi significativi rispetto all’anno precedente. Nel 2025, gli accessi a dicembre sono stati 3600, rispetto ai 3100 del dicembre 2024». Un aumento pari al 16.1%. «I ricoveri in area medica, sempre nel mese trascorso, sono stati 273 – continua l’azienda – rispetto ad una media mensile annua che si attesta sui 220». A fronte di simili numeri non è stata semplice la gestione dei ricoveri e per questo è stato necessario un aumento dei posti letto.
Dal 18 dicembre sono stati attivati 8 posti letto aggiuntivi di area medica presso il reparto di Chirurgia generale dell’Ospedale di Vigevano – spiegano – mentre dal 5 gennaio sono stati attivati 4 posti letto aggiuntivi di pneumologia all’Ospedale di Mortara.
MIGLIORAMENTO Secondo il sistema di sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità, nella prima settimana di gennaio l’incidenza delle sindromi simil-influenzali ha raggiunto livelli medio-alti, con una diffusione più marcata nelle fasce di età pediatrica e tra gli anziani. Nonostante tutto, la situazione sembra migliorare. «Nelle prime due settimane di gennaio la situazione è migliorata sia per quanto riguarda gli accessi, sia per la tipologia di paziente che, in quanto anziano e con disturbi respiratori, necessitava di posti letto per il ricovero in area medica».
AUMENTO Sempre dal sistema di sorveglianza, medici di medicina generale e pediatri segnalano un aumento delle consultazioni per febbre, tosse persistente e sintomi respiratori, ma l’importante è non cedere all’allarmismo. Gli esperti dell’Iss sottolineano come l’andamento rientri nella normalità stagionale, ma raccomandano prudenza, soprattutto nei contatti con persone vulnerabili (anziani, immunodepressi, bambini in particolare).
Rossana Zorzato


