Sono 65 i casi di morbillo in Italia segnalati nel solo mese di maggio, quasi il doppio rispetto ad aprile. A rivelarlo è il bollettino Morbillo & Rosolia News dell’Istituto superiore di sanità che evidenzia come da gennaio a oggi siano stati registrati 334 casi in tutto. Un aumento che potrebbe essere legato agli spostamenti durante le festività primaverili e che lancia un campanello d’allarme in vista dell’estate.
Particolarmente significativo è il dato sulla vaccinazione. Su 313 casi con stato vaccinale noto, ben 275 (quasi il 90%) non erano vaccinati. E le conseguenze si vedono. In un terzo dei casi si sono infatti registrate complicanze come epatite, polmonite, cheratocongiuntivite, convulsioni e tre casi di encefalite, due in adulti e uno in un preadolescente, tutti non vaccinati. L’Iss invita quindi la popolazione a verificare lo stato vaccinale contro il morbillo prima di partire per viaggi, soprattutto all’estero. Il 20% dei casi rilevati da gennaio a maggio è infatti legato a viaggi internazionali, in aumento rispetto al 18% del periodo precedente.
A colpire è anche la distribuzione per età, per cui il 78% dei casi ha riguardato persone dai 15 anni in su, per lo più non vaccinate o con una sola dose. Ma a rischio restano soprattutto i bambini sotto i cinque anni, fascia più colpita in termini di incidenza e più vulnerabile alle complicanze. Alcuni casi sono stati segnalati anche tra i lattanti, la cui protezione dipende dalla copertura vaccinale della popolazione, dato che la prima dose è prevista a 12 mesi.
Rossana Zorzato

