Sono più di 500 le risposte positive agli inviti dell’Ats Pavia rivolti ai donatori Avis e 200 le prenotazioni agli screening oncologici nelle ultime due settimane. Un dato chiaro che dimostra come il verbo “procrastinare” sia vietato nel contesto della prevenzione.
PROGETTO Un’iniziativa dell’Agenzia di Tutela della Salute pavese ha coinvolto centinaia di donatori, favorendo la partecipazione agli screening. Un’esperienza per confermare il valore della collaborazione tra istituzioni sanitarie e associazioni del territorio, quale motore fondamentale per rafforzare la partecipazione ai programmi di prevenzione, il tutto migliorando e tutelando la salute pubblica. Sono stati coinvolti i donatori delle 18 sedi comunali di Avis Provinciale Pavia, offrendo loro la possibilità di prenotare prestazioni di screening per colon retto, mammella, cervice uterina e prostata, come previsto dai Livelli essenziali di assistenza (Lea). Un’occasione che molti hanno sfruttato, cogliendo l’opportunità di compiere un passo importante nella tutela della propria salute. «I risultati ci dicono che il modello funziona – commenta Lorella Cecconami, direttore generale di Ats Pavia – Grazie alla collaborazione con tutte le sezioni Avis della provincia, in pochi giorni abbiamo raccolto più di 500 risposte e oltre 200 prenotazioni. Gli screening consentono di intercettare precocemente la patologia, aumentando le possibilità di cura e guarigione. Alla luce di questi numeri, intendiamo estendere l’iniziativa anche ad altre realtà del territorio, come aziende e università, per diffondere la cultura della prevenzione e raggiungere un numero sempre più ampio di cittadini».
COLLABORAZIONE La stessa Ats sottolinea come «la collaborazione con realtà radicate nel tessuto locale rappresenti un motore fondamentale per rafforzare la partecipazione ai programmi di prevenzione e migliorare la tutela della salute pubblica». Soddisfazione è stata espressa anche da Avis Provinciale Pavia, che con il proprio radicamento sul territorio ha garantito una risposta rapida e capillare.
La prevenzione è un dono che ciascuno può fare a sé stesso – osserva il presidente provinciale Roberto Bonacina – Siamo orgogliosi di aver contribuito, grazie all’Ats di Pavia, a facilitare l’accesso agli screening ai donatori e a diffondere la cultura della salute.
La prima esperienza congiunta tra Ats e Avis ha dunque dimostrato l’efficacia di un modello replicabile, capace di avvicinare i cittadini agli strumenti di prevenzione e di rendere più diffusa la pratica della diagnosi precoce. Prevenzione che parte da esami più nella “quotidianità’ di ognuno, come i controlli del sangue. «Anche il fatto di donare il sangue è già essa stessa una forma di prevenzione – commenta Simone Carnevale Maffè, presidente di Avis Vigevano – perché sia il sangue, sia il donatore vengono accuratamente controllati, tenendo conto di particolari parametri. Un fattore, quello della prevenzione, che è insito nel Dna del donatore, persona che tiene particolarmente alla salute degli altri, ma anche alla sua». Per informazioni su come accedere ai programmi di screening e prenotare la propria prestazione è possibile contattare il numero verde 800 034933 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13) o scrivere a screening@ats-pavia.it.
Rossana Zorzato

