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Primavera è arrivata, le giornate si allungano e le temperature aumentano. Per i ragazzi e i giovani è di nuovo tempo di uscire anche il pomeriggio dopo scuola e impegni vari, ma i loro punti di ritrovo sono non i parchi, spesso chiusi, e nemmeno bar e pub dove sarebbero solo di passaggio o dove potrebbero rimanere solo dopo aver consumato o prenotato il tavolo; no, i “loro spazi” sono i parcheggi dei supermercati. Qualcuno in bicicletta, altri in motorino e altri ancora in piedi ad ascoltare musica con le casse. Sono loro, gli stessi ragazzi, a raccontare cosa li spinge a considerare i parcheggi dei supermercati come dei nuovi centri di ritrovo. Hanno acquistato due lattine di coca cola, si trovano nel parcheggio del Penny Market in viale dei Mille in un pomeriggio di metà settimana.
NEI PARCHEGGI PER PARLARE Perché? «Perché qui possiamo stare quanto vogliamo senza che nessuno ci dica nulla – spiegano due amici – non disturbiamo, ma almeno stiamo in compagnia e possiamo ascoltare la musica senza disturbare nessuno. Purtroppo non ci sono molti altri spazi a nostra disposizione in città, nemmeno ora che le giornate iniziano a essere belle. Rimaniamo qui un paio d’ore, successivamente torniamo a casa». Non vanno nei parchi, perché «verremmo accusati di dare fastidio, ci è già capitato di essere rimproverati da genitori che accompagnano i loro figli o da chi va nei parchi a spasso con i propri cani» mentre in piazza Ducale «ci sono diversi locali interessanti, ma comunque tra una consumazione e un’altra dovremmo sempre pagare. Sebbene non ci siano particolari comfort, rimanendo a parlare nei parcheggi non siamo costretti a spendere soldi». Uno di loro gioca a calcio, in terza categoria, lo pratica da anni e vorrebbe che nella sua città, nella sua Vigevano, ci fossero più spazi
in cui poter giocare a calcio gratuitamente e qualche ora il fine settimana.
PIÙ SPAZI Quello del Penny non è però il solo parcheggio considerato da giovani e ragazzi come centro di ritrovo. Sono in motorino, sono amici dai tempi delle medie e hanno appena parcheggiato i loro motorini nel parcheggio terra del centro commerciale Il Ducale. Per una mezzoretta rimangono a parlare tra di loro del più e del meno, prima di andare a fare shopping e a prendere un gelato: «A volte andiamo anche al parcheggio del Conad in centro – raccontano – non abbiamo molte altre alternative. La sera il fine settimana andiamo in piazza e almeno una volta al mese ci organizziamo per andare in discoteca alle Rotonde di Garlasco oppure a Vercelli. Capita anche che ci ritroviamo al Ducale, stando attenti alle auto che entrano o che escono dal parcheggio. In mancanza di altri luoghi o spazi in cui poter stare liberamente, ci dobbiamo accontentare di ciò che passa il convento. Il parcheggio del Ducale è comunque facilmente raggiungibile, se non usiamo il motorino ci veniamo in bicicletta. Per l’ora di cena in genere torniamo a casa». Tornano a casa in motorino, con la consapevolezza e la convinzione che «per divertirsi basta stare in compagnia dei nostri amici. Certo non ci dispiacerebbe avere a disposizione posti e spazi in cui ascoltare musica senza essere rimproverati o interrotti da nessuno, ma anche centri o zone in cui giocare a calcio o basket, sport di squadra. Spazi che però mancano a Vigevano».
Edoardo Varese

