Quest’anno parteciperò alla GMG 2023 a Lisbona. Non avevo mai sentito parlare di questo appuntamento, ma poi una mia amica mi ha inoltrato il volantino di presentazione del progetto, ci siamo informate e abbiamo preso la decisione di intraprendere questo viaggio, consapevoli che non sia una vacanza, ma una vera e propria esperienza spirituale e formativa.
PREPARAZIONE Ho sempre frequentato l’ambito dell’oratorio e della Chiesa e quello che mi ha sempre spinto a continuare a partecipare a queste iniziative è proprio lo spirito di gruppo che si crea tra i ragazzi che partecipano. Parto con due mie amiche e per informarci a dovere abbiamo partecipato a una riunione, organizzata dalla Diocesi presso l’oratorio di Borgo San Siro, in cui il vescovo Gervasoni ha introdotto il tema della GMG e don Riccardo Campari e don Paolo Butta ci hanno illustrato il programma, comprensivo di ciò che faremo e di dove ci recheremo per tutta la durata dei dieci giorni, inoltre ci hanno dato le informazioni per gli alloggi e tutto il necessario per partire ben preparate, munite di zaino, sacco a pelo e pochi cambi.

ASPETTATIVE Da questa esperienza mi aspetto di fare tante amicizie, avere tanti momenti di condivisione e imparare ad adattarmi senza troppi problemi. Spero di tornare a casa con qualche consapevolezza in più, valori nuovi appresi e tanti momenti speciali che ricorderò per sempre. Per questo la ritengo molto interessante e utile alla nascita di nuovi legami, anche tra ragazzi di città lontane, dato il contesto di convivialità e informalità che comunque caratterizza l’età dell’adolescenza.
PERCORSO Dal punto di vista spirituale considero questo viaggio molto formativo e indicato particolarmente per i giovani, che potranno sperimentare in prima persona cosa significhi la vera condivisione e convivialità cristiana. Penso che queste iniziative portino a consolidare il coinvolgimento nella vita spirituale e ad aumentare la partecipazione dei giovani nelle attività ecclesiastiche, lo ritengo infatti un programma particolarmente vicino alla concezione di vacanza pensata dagli adolescenti pur non essendo davvero una vacanza, ma appunto un’ottima esperienza formativa.
Sara Grechi


