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Povertà, caro vita e aumento dei prezzi dei beni di prima necessità rappresentano problemi che colpiscono sempre più famiglie. «Il rapporto di Caritas – spiega don Moreno Locatelli, direttore della Caritas della diocesi di Vigevano – ci fa sapere che nemmeno la Lombardia può considerarsi esente da questa situazione. Quello che bisogna fare è capire quali siano le cause che stanno a monte della povertà e comprendere quanto questa si trasformi a tutti gli effetti in una vera e propria forma di condanna». Una povertà che in diverse occasioni risulta essere a tutti gli effetti
ereditaria, aspetto sul quale occorre prestare maggiore attenzione. Purtroppo è una situazione contingente, legata inevitabilmente anche ad altre circostanze.
LA SITUAZIONE Alla povertà sono connessi il caro vita e la difficoltà sempre più in incremento di arrivare alla fine del mese. «Le famiglie dovranno pur mangiare e garantirsi quanto meno il minimo necessario per sopravvivere – evidenzia il direttore della Caritas diocesana di Vigevano – il paradosso è che, pur aumentando i prezzi degli alimenti e dei beni di prima necessità, gli stipendi dei lavoratori rimangono pressoché gli stessi. Questo è un ulteriore aspetto che andrebbe preso assolutamente in considerazione. Lo stipendio deve arrivare interamente, senza eccessive trattenute, nelle tasche di chi lavora». Un vero e proprio circolo vizioso, dal quale risulta sempre più complicato riuscire a uscire.

AIUTI Caritas comunque, anche analizzando la situazione di Vigevano e del territorio lomellino, non è rimasta a guardare: «Analizzando i dati di questo semestre – rende noto don Moreno Locatelli – abbiamo aiutato in totale 400 famiglie. Le persone che necessitano di aiuto sono in aumento, ma noi ci siamo impegnati in prima linea per venire in loro soccorso. Abbiamo creato una rete territoriale coinvolgendo anche realtà provenienti dal terzo settore». Sono necessarie delle risposte e anche in fretta. Come si potrebbe cercare di arginare l’inflazione? «Quello che mi sento di ribadire è che la misura del salario minimo potrebbe rappresentare una risposta interessante. Altre misure che si è cercato di prendere, le considero più come una sorta di contentino, che non risolve in nessun modo il problema della povertà e di ciò che da essa scaturisce. Garantire gli stipendi è comunque il primo passo da compiere, anche perché non si può avere tempo di fare due o più lavori contemporaneamente per riuscire a fare la spesa e al contempo sostenere i costi delle bollette, dei mutui e di tutto ciò che occorre per vivere».
Edoardo Varese

