Dalla sicurezza “armata” al federalismo urbano, passando per il legame strategico con Milano e l’innovazione sociale: ecco le ricette dei candidati sindaco per rilanciare Vigevano. Con la presentazione dei programmi, entra nel vivo la sfida per la conquista di palazzo comunale. Sei candidati, ciascuno con una diversa sensibilità, delineano il futuro di Vigevano puntando su tre nodi cruciali: sicurezza, gestione dei rifiuti e rilancio infrastrutturale.

BURATTI, NUOVA TARI E DECORO Rossella Buratti punta su un progetto in 17 pagine dove i rifiuti non sono solo un tema ambientale, ma il motore economico del programma. L’idea è introdurre la tariffa puntuale e recuperare l’evasione fiscale (stimata in 2 milioni di euro annui) per finanziare gli investimenti. Sul fronte sicurezza, propone il “vigile di quartiere” e l’illuminazione monumentale per valorizzare Piazza Ducale.

GHIA, FEDERALISMO URBANO Il programma di Ghia si fonda sul decentramento, ribattezzato “federalismo urbano”, per dare voce alle specificità di ogni quartiere. La sicurezza è tecnologica (videosorveglianza con IA) e di prossimità (vigile di quartiere a piedi). Tra i grandi progetti spiccano il sostegno alla superstrada Vigevano-Malpensa e la trasformazione dell’Ex Macello in un mercato a chilometro zero.

RIGHI, ASSE CON MILANO La proposta di Righi è la più radicale sul piano geografico: valutare il distacco da Pavia per far diventare Vigevano provincia di Milano. Per uscire dall’isolamento, Righi ritiene irrinunciabile il raddoppio ferroviario della Milano-Mortara, proponendo una nuova stazione in zona Cascina Tocca. La gestione amministrativa verrebbe affidata a un City Manager esperto in bandi europei.

PREVIDE, METODO E WEFARE Con un corposo documento di 50 pagine, Previde Massara punta sulla manutenzione preventiva delle strade per evitare continui scavi. Grande attenzione è rivolta all’educazione, con l’adozione del modello “Reggio Children” e l’istituzione di uno sportello psicologico comunale in ogni istituto. Propone inoltre una Fondazione ad hoc per gestire e riqualificare gli impianti sportivi.

SUVILLA, SICUREZZA E IDENTITÀ Supportato dalla figura del generale Vannacci, Suvilla fa della sicurezza il suo pilastro: propone l’invio dell’Esercito tramite il progetto “Strade Sicure” e pattugliamenti notturni della Polizia Locale. Il programma include la chiusura dei centri di culto non a norma e la sostituzione del porta a porta con cassonetti intelligenti.

LOVATI, ARTE COME PRESIDIO L’avvocato Lovati propone un approccio basato sul “rigore forense” e su modelli internazionali. La sua idea distintiva è la creazione di centri sociali-imprese sociali in immobili dismessi, dove gli artisti ricevono spazi in cambio di laboratori gratuiti per i cittadini. Per la sicurezza, punta sulla teoria delle “finestre rotte”: combattere il crimine portando bellezza e attività coi giovani nelle zone critiche.

a cura di Gds, Af e Ms

1Buratti: il centrosinistra punta su rifiuti e sicurezza

Rossella Buratti
Rossella Buratti

Lavoro, formazione, partecipazione, giovani, riuso urbano, cultura e turismo, ambiente: questi sono i «pilastri del progetto» di Rossella Buratti e della coalizione di centrosinistra. Un programma delineato in 17 pagine in cui spiccano in particolare le proposte su rifiuti, sicurezza e cultura.

SPAZZATURA Il ciclo dei rifiuti è centrale nel progetto proposto da Buratti perché da un lato si prevede di ripensare un servizio che è fondamentale per la cittadinanza, dall’altro lato le entrate della Tari andranno a finanziare gran parte degli investimenti del programma. Così i punti cardine sono l’introduzione della tariffa puntuale, il passaggio dal porta a porta a sistemi differenziati a seconda della zona della città, la raccolta a domicilio del verde gratuita, l’ammodernamento di Asm Isa con la finalità di renderla più competitiva e soprattutto la lotta all’evasione della Tari:

Ogni anno il non riscosso ammonta a quasi 2 milioni di euro da recuperare.

SVOLTA Il secondo punto è la sicurezza, per la quale si punta sia sul potenziamento delle forze dell’ordine sia sul decoro urbano; pertanto garanzia della presenza di pattuglie sul territorio (con l’obiettivo di avere una sede della polizia ferroviaria), introduzione del vigile di quartiere e dell’osservatore civico sono accanto a un’illuminazione pubblica più efficiente, al recupero degli spazi degradati, all’attivazione di una piattaforma di segnalazione.

CULTURA Per la cultura il programma prevede un sistema integrato: il cuore della città, Piazza ducale, è immaginato con un sistema d’illuminazione monumentale, per il Castello stop all’acquisizione da parte del comune e progetto di un polo culturale-turistico, per il Cagnoni una stagione totalmente rinnovata per adeguarla al pubblico odierno, per il Colombarone un recupero graduale, la Rassegna letteraria e il Festival delle trasformazioni due pilastri dell’offerta culturale cittadina con un aumento delle risorse investite. Con quali risorse tutto questo? Quelle ricavate da recupero Tari, ufficio bandi dedicato, partenariati, revisione del bilancio.

2Lovati: centri sociali, decoro urbano e trasparenza

Poche pagine (3) ma denso di idee il programma di Massimo Lovati, candidato di Democrazia sovrana popolare e noto penalista della città ducale. Un’esperienza professionale centrale nella sua proposta di governo, che nasce dalla «necessità di applicare il rigore del metodo forense alla gestione della cosa pubblica».

CENTRI SOCIALI Tra le idee che già hanno creato dibattito nelle ultime settimane c’è quella legata all’apertura dei centri sociali, da effettuarsi tramite «riconversione di immobili comunali dismessi in centri dedicati a tutte le discipline artistiche». Non semplici spazi occupati quindi, ma

hub dove lʹarte incontra lʹartigianato locale. Vere e proprie “Imprese Sociali”, dove gli artisti ricevono spazio in cambio di laboratori gratuiti per le fasce popolari,

su modello dell’Ex-Fadda, in Puglia, o del Centquatre-104 di Parigi.

I MODELLI Le “good practices” estere sono prese in considerazione anche per quanto riguarda il sociale e i lavori pubblici. Per il primo, il modello è la House of One di Berlino, con l’istituzione di «spazi dedicati al culto, strutturati però come centri di scambio culturale aperti alla cittadinanza», che favoriscano «il dialogo interreligioso e la conoscenza reciproca, agendo come presidi di integrazione attiva». Il “Gemello digitale” di Zurigo è invece l’ispirazione per la «dashboard pubblica dove i cittadini monitorano l’avanzamento dei lavori e le penali applicate alle ditte inadempienti, trasformando la “difesa legale” in un atto di trasparenza tecnologica».

FINESTRE ROTTE Non manca il tema della sicurezza, da effettuarsi con «interventi mirati di riqualificazione» e un’«azione amministrativa decisa per il ripristino del decoro urbano, superando le attuali inefficienze gestionali che hanno permesso lʹabbandono di zone strategiche ». Puntando al presidio umano, con «l’apertura di chioschi e attività gestite da giovani nelle zone critiche, applicando la teoria delle “finestre rotte”: dove cʹè bellezza e cura, il crimine arretra».

3Righi: un piano di rilancio tra pragmatismo e svolta milanese

Gabriele Righi

Sociale, sicurezza, infrastrutture e una proiezione verso la metropoli: sono le coordinate del progetto di Gabriele Righi e della sua civica. Un programma che punta a trasformare la città in una comunità moderna.

SICUREZZA E DECORO Il tema della sicurezza urbana viene affrontato con un approccio integrato. Da un lato, il potenziamento tecnologico tramite l’intensificazione dell’illuminazione pubblica e nuove telecamere monitorate in tempo reale; dall’altro, una presenza umana capillare sul territorio grazie al coinvolgimento della Polizia Locale, della Protezione Civile e all’introduzione del “Vigile di quartiere”. Si punta anche alla rinascita dei quartieri con comitati civici dotati di budget per la manutenzione e la cura diretta degli spazi.

INFRASTRUTTURE E TRASPORTI La vera “scossa” del programma riguarda il posizionamento strategico della città. Righi propone di valutare con urgenza il distacco da Pavia per far diventare Vigevano provincia di Milano, favorendo un’integrazione economica e infrastrutturale più forte con il capoluogo lombardo. In quest’ottica, il raddoppio ferroviario sulla linea Milano-Mortara è considerato irrinunciabile:

il progetto sostenuto prevede una nuova stazione in zona Cascina Tocca per soddisfare l’84% dei pendolari senza interrompere il servizio durante i lavori.

CULTURA E RILANCIO Per Righi, la cultura deve generare indotto turistico e vitalità urbana. Il programma prevede la trasformazione del Cagnoni in un luogo di aggregazione con accademie d’arte. Spiccano inoltre la creazione di una multisala cinematografica nell’ex macello , il rilancio internazionale del Palio e la riqualificazione della Sforzesca in un villaggio turistico con il recupero del Colombarone.

RISORSE E SVILUPPO Come finanziare questa visione? La strategia poggia sull’inserimento di un City Manager esperto incaricato di intercettare bandi italiani ed europei , sulla creazione di Comunità Energetiche per il risparmio dei costi e sulla lotta all’evasione dei rifiuti tramite cassonetti intelligenti e tariffa puntuale.

4Previde Massara: una scommessa da vincere su strade, sport e scuola

Paolo Previde Massara

Paolo Previde Massara e le liste “Lab 27029” e Forza Italia si propongono ai cittadini con un programma di 50 pagine che analizza anche l’esistente. Le proposte sono suddivise in tre obiettivi strategici: sicurezza e sviluppo economico, bellezza e decoro territoriale, benessere sociale e welfare locale.

VIABILITÀ La manutenzione delle strade è una delle criticità maggiori di Vigevano e si propone di istituire un ufficio comunale dedicato per un approccio di sistema: fare un censimento degli assi viari, passare da una logica emergenziale a una preventiva, coordinare le asfaltature con i sottoservizi (fognatura, ecc) in modo da evitare continui interventi sull’asfalto.

SPORT L’ambito sportivo occupa una parte non indifferente, con l’ambizione di realizzare nuovi impianti attraverso forme di compartecipazione col privato. A favorire il dialogo con investitori e con le realtà sportive dovrebbe essere una Fondazione ad hoc, con il compito di «realizzare politiche sportive condivise», tra cui la riqualificazione di spazi «strategici» nei pressi di PalaElachem e Dante Merlo.

Si immagina anche un dialogo con la Diocesi per sfruttare gli spazi dell’istituto Negrone.

FORMAZIONE Il settore educativo ha un ruolo centrale sin dalla prima infanzia con l’adozione del modello “Reggio Children” e una diversa attenzione all’educativa. Ancora una volta a essere caratterizzante è l’approccio integrato, con una rete da costruire attorno alle famiglie: un’app unica per i servizi da 0 a 6 anni (al posto delle diverse procedure oggi esistenti) così da aiutarle a non perdersi, le scuole aperte dopo le 16, uno sportello psicologico in ogni istituto comprensivo finanziato dal Comune («il costo è sostenibile, inferiore» a quello della presa in carico), favorire un tavolo di coordinamento per le realtà educative pubbliche e private. Ma alla città serve un rapporto nuovo con l’Università di Pavia, che si immagina di strutturare sugli assi di un osservatorio locale sull’educazione (con ricercatore a contratto), tirocini e tesi applicati, ricerca sul campo.

5Ghia: svolta con il federalismo urbano e città dei 15 minuti

Riccardo Ghia

Riccardo Ghia, sostenuto dalla Lega, Fratelli d’Italia e Noi Moderati, presenta un programma che punta tutto sul decentramento e sulla sicurezza di prossimità. Il documento si fonda sull’idea di un “federalismo urbano” declinata sulle specificità dei singoli quartieri.

SICUREZZA E DECORO Il pilastro del programma è una Polizia Locale come punto di riferimento costante. Ghia propone l’istituzione dell’Agente di quartiere, con pattugliamenti a piedi per ricostruire il rapporto di fiducia con i residenti, e la riattivazione dell’unità cinofila. Previsto il potenziamento della videosorveglianza con intelligenza artificiale per il riconoscimento proattivo e una nuova illuminazione pubblica.

Sul fronte del decoro, spicca la figura dell’operatore ecologico di quartiere dotato di mezzi elettrici e cassonetti intelligenti per ottimizzare la raccolta rifiuti.

VIABILITÀ E GRANDI PROGETTI Un piano strutturato di asfaltature e segnaletica; sostegno totale alla superstrada Vigevano-Malpensa e pressing sulla Regione per il raddoppio selettivo della Milano-Mortara. Tra i “Grandi Progetti”, spicca il rinnovo dell’ospedale (investimento da 200 milioni) e la riqualificazione dell’Ex Macello, da trasformare in un mercato quotidiano di prodotti a chilometro zero.

FORMAZIONE E GIOVANI Per l’ambito educativo, il modello proposto è “Un Comune a misura di bambino”,con gli studenti cittadini attivi e consapevoli. Potenziamento dell’orientamento scuola-lavoro e contrasto del cyberbullismo. Sinergia con l’Istituto Negrone e le realtà diocesane per prevenire il disagio giovanile. Rilancio infine del “Fateci Spazio” come hub creativo e creazione di un Festival dello Sport per promuovere inclusione e salute.

TURISMO E CULTURA Rendere Vigevano meta “esperienziale”, con la Vigevano Tourist Card, il rafforzamento della Rassegna Letteraria e un piano di illuminazione monumentale per Piazza Ducale. Curiosa infine la spinta sul turismo pet-friendly.

6Suvilla: esercizio, identità e gestione efficiente della città

Sicurezza e identità: sono questi i temi su cui batte di più il programma di Furio Suvilla, a capo di una coalizione formata dalle liste Vigevano Futura e Lombardia ideale. Un leitmotiv ipotizzabile, per il candidato supportato (pur per il momento senza simbolo alle elezioni) dal generale Roberto Vannacci, figura in ascesa della destra nazionale.

ESERCITO «Vigevano sicura» è infatti il primo punto del decalogo stilato da Suvilla, che rilancia una proposta rivendicata da lui stesso più volte negli ultimi mesi, quella dell’esercito in città: «Richiederemo formalmente l’intervento dell’Esercito Italiano attraverso il progetto “Strade Sicure” per il presidio delle aree più critiche della città. Come gruppo consiliare lo abbiamo già proposto e continueremo a batterci per ottenerlo». Per l’avvocato è necessaria anche una revisione del lavoro dei vigili urbani:

Istituiremo pattugliamenti notturni sistematici della Polizia Locale, oggi completamente assenti.

CHIUSURE Un punto del programma viene dedicato a identità, legalità e rispetto delle regole. E dentro c’è un po’ di tutto tra i temi cari alla destra, dalla chiusura del «centro islamico che viene impropriamente utilizzato come luogo di culto in violazione delle normative urbanistiche e di sicurezza» alla tolleranza zero per il degrado con fermo contrasto a «l’abusivismo, le occupazioni illegali, il vandalismo e ogni forma di inciviltà» fino alla promozione dell’ “orgoglio vigevanese”: «Organizzeremo la “Festa di Vigevano”, una giornata annuale dedicata alla celebrazione della storia, della cultura e delle eccellenze».

CASSONETTI Infine la gestione dei rifiuti, che Suvilla propone di riorganizzare tramite cassonetti intelligenti, «una soluzione già adottata con successo in decine di città europee e italiane». Di questo, si ipotizza già un cronoprogramma, con «avvio del progetto pilota in 2 quartieri entro 12 mesi ed estensione a tutta la città entro il mandato».