Nella settimana che vede l’Italia superare le centomila vittime ufficiali del coronavirus, i ricoveri in Provincia crescono di un terzo e i casi attivi di un quarto.
Questa è la velocità dell’epidemia in Provincia di Pavia, dove i degenti sono 311, il 33.5% in più rispetto a sette giorni fa, mentre i positivi hanno superato quota 5mila e sono 5229 (+24.5%; dati al 09-03).
Significativa l’evoluzione negli ospedali, con 43 persone in terapia intensiva (+30.3%) e 268 negli altri reparti Covid (+34%), una crescita così repentina non si verificava da metà novembre ovvero dall’emergere della seconda ondata e sembra indicare una volta di più che su questa – mai del tutto superata – si è innestata la terza. Anche i focolai si moltiplicano, passando da 17 a 29, di cui 6 presso case di riposo, il doppio dalla scorsa settimana. Stabile solo il tasso dei decessi, che è l’ultimo a mettersi in moto così come è l’ultimo a fermarsi: sono morte 22 persone in sette giorni (+1.0%), per un totale di 2237 a cui occorre aggiungere una stima di circa 550 decedute direttamente o indirettamente a causa del coronavirus nei mesi del primo lockdown.
DAI COMUNI Anche analizzando l’evoluzione dei singoli centri si nota una progressiva accelerazione dei contagi (dati al 08-03). A Vigevano +4.2% rispetto al +3.0% precedente, sempre in progressione nell’ultimo mese, a Pavia +5.7% contro +4.6% e cammino in salita da inizio gennaio, a Mortara +3.8% contro +1.6%, a Gambolò +2.8% contro +2.2%, a Cilavegna +2.6% contro +1.2%, a Voghera +3.1% contro +2.2%. Tuttavia sono altre le città su cui si appunta l’attenzione, a partire da Mede che ha raggiunto i 641 soggetti colpiti (+6.5%), proseguendo con Sartirana che arriva a 179 (+2.3%) e con Zeme che ne conta ora 120 (+10.1%) e torna a essere il terzo centro più esposto al Sars-CoV-2 della Provincia. Anche a Casorate continuano a registrarsi casi nonostante le limitazioni siano vigenti da più tempo rispetto al resto del territorio, in tutto sono 666 (+7.9%). In area pavese i contagi sono aumentati del 5.2%, in linea con la media regionale (+5.1%) e distanti dagli incrementi rilevati in quella mantovana (+22.7%) e bresciana (+10.8%).
NEL PAESE Allargando l’orizzonte la percezione non cambia. In Lombardia i positivi segnano +23.3% in una settimana, in Italia + 11.4%, mentre i decessi accelerano e arrivano a +1.4% e +2.2%, in tutto 28790 e 1000103, destinati ad aumentare visto che anche i ricoverati sono in rialzo da settimane.
In Regione in rianimazione l’ultimo scarto segna +35.4%, triplicato in sette giorni, negli altri reparti +23.1%, più che raddoppiato, per un totale di 597 e 5200 malati che necessitano dell’assistenza ospedaliera;
nella penisola si arriva a +18.0% e a +14.2%, in tutto 2700 e 21831. Per trovarne di più bisogna tornare alla seconda parte di dicembre, ma sono numeri che continueranno a gonfiarsi, non a caso l’indice di positività ha ripreso a salire per attestarsi al 9.3% su scala regionale e al 6.4% su scala nazionale.
Giuseppe Del Signore


