A due settimane dalla conclusione delle lezioni crolla il numero degli studenti in quarantena.
Sono 303 in tutta la Provincia contro i 964 di appena sette giorni fa, una flessione del 68.6% (dati al 25-05).
Prosegue l’andamento oscillatorio di quanti sono posti in isolamento fiduciario da Ats Pavia, che erano 1207 a inizio mese, per poi scivolare a 632, risalire a 964 e ora toccare il minimo da quando sono riprese le lezioni in presenza. Fermo restando che non si tratta di soggetti contagiati dal coronavirus, ma solo entrati in contatto stretto con un positivo – è sufficiente un compagno per bloccare un’intera classe – è da segnalare che in area pavese non si è avuto il temuto impatto sui contagi degli studenti delle superiori e dei più “grandi” alle medie, gli unici a essere costretti alla didattica a distanza durante la seconda ondata e poi di nuovo – insieme a tutti gli altri – all’arrivo della terza. I primi sono stati al massimo 177 la settimana scorsa, in cui comunque ce n’erano di più in tutti gli altri gradi d’istruzione medie escluse (158). Tutti dati da prendere in considerazione, insieme alla capacità del trasporto pubblico, in vista del prossimo anno scolastico e in particolare delle stagioni autunnale e invernale, per le quali è partito anche un progetto pilota a San Martino Siccomario che mira a verificare la fattibilità di una campagna di screening della popolazione scolastica tramite test salivari su vasta scala.
LA SITUAZIONE Intanto sono 24 i bambini di materna e nido a casa (-89.7%), 118 quelli delle elementari (-70.1%), mentre diminuiscono più lentamente i ragazzi della secondaria di primo grado, che sono 100 (-36.7%). Nella secondaria di secondo grado si staziona a 61 (-65.5%), nel complesso sono 16 le classi coinvolte per un totale di 9 operatori scolastici contro i 21 di sette giorni fa.
Gds

