La campagna vaccinale procede a rilento. Si è esaurita la spinta dei mesi precedenti l’estate,
anche perché a oggi chiunque fosse intenzionato a vaccinarsi ha avuto la possibilità di farlo e resta escluso un fronte che va dai timorosi ai recalcitranti, per finire con i veri e propri “no vax”.
Intanto da venerdì scatta l’obbligo di Green Pass anche sul posto di lavoro sia per il pubblico sia per il privato ed è da questo passaggio che il governo guidato da Mario Draghi si attende un’ulteriore crescita dei vaccinati, che in Italia sono il 77.2% della popolazione per la prima dose e il 73.0% per chi ha completato il ciclo, valori che in provincia di Pavia si attestano al 77.8% e al 68.9% e che in Lombardia sono al 77.7% e al 71.4% (dati all’11-10). Più bassa la percentuale degli over50 – i soggetti più a rischio di complicazioni gravi o morte in caso di infezione da Sars-CoV-2 – che non ha ancora aderito alla vaccinazione, che si attesta al 9.2% in Italia e al 6.8% in Lombardia, secondo quanto rilevato dalla fondazione Gimbe, che sul piano nazionale evidenzia come le fasce meno protette siano quella 12-19 anni, il 29% manca all’appello, ma si tratta anche di coloro che hanno avuto accesso per ultimi al siero, il 19.2% di quella 30-39 e il 18.2% di quella 40-49, per una quota generale del 22.8% di “refrattari”, di cui fanno parte anche gli under12 che non possono vaccinarsi.
TERRITORIO Negli ultimi sette giorni i nuovi vaccinati sono cresciuti di circa lo 0.5% / 0.6% tanto a livello regionale quanto a livello locale. Vigevano è al 76.9% per la prima dose e al 69% per chi è potenzialmente immune, Mortara al 74.6% e al 65.9%, Garlasco al 76.8% e al 68.4%, Gambolò al 77.7% e al 69.4%, Cassolnovo al 76.2% e al 67.7%, Mede all’80% e al 72.6%, Sartirana all’84.6% e al 66.6%. La Lomellina continua ad avere quote più basse rispetto al resto della Provincia, con Pavia che è all’82.7% e al 74.3% e Voghera che arriva al 76.9% e al 69.7%, anche se l’Ats di Pavia fa notare che il territorio, pur ultimo in Lombardia e tra i tre che non hanno superato la soglia del 90%, è comunque tra i più virtuosi su scala nazionale e con una copertura superiore rispetto a quella raggiunta in diversi paesi europei. Nondimeno l’obiettivo che si pone l’Agenzia è di raggiungere chi finora è rimasto fuori dalla campagna, anche adottando le vaccinazioni in farmacia e dai medici di medicina generale, nella convinzione che buona parte del ritardo sia dovuto alla distanza di alcuni comuni dai centri vaccinali.
NON HO L’ETA’ Analizzando la popolazione per anzianità, la copertura degli over80 in Lombardia supera il 95.7%. con un 3.3% che ha già avuto la terza dose e circa 33mila non vaccinati, tra i 70 e i 79 anni si scende al 90.9%, con lo 0.5% che ha già fatto il richiamo e 92mila al palo, tra i 60 e i 69 si è all’87.6%, allo 0.4% e a circa 150mila non pervenuti, tra i 50 e i 59 all’84%, allo 0.2% e a circa 267mila renitenti, tra i 40 e i 49 al 78% con circa 345mila assenti, tra i 30 e i 39 al 78.3% con circa 230mila desaparecidos, tra i 20 e i 29 all’86.1% con circa 110mila riottosi, tra i 12 e i 19 al 70.1% con 213mila in attesa. I gruppi che più sono indietro sono quello 40-49 e 30-39, con oltre un quinto degli appartenenti che non si è vaccinato.
Giuseppe Del Signore

