Vaccini Vigevano / la vaccinazione si è arenata in Provincia e non solo

La campagna vaccinale si è arenata. Al momento la spinta alla vaccinazione che ci si attendeva con l’entrata in vigore dell’obbligo di Green pass sul posto di lavoro non ha prodotto l’effetto sperato,

tanto che in provincia di Pavia rispetto alla scorsa settimana l’aumento delle prime dosi è stato dello 0.3% rispetto alla popolazione target,

quanti possono fare il vaccino perché non hanno problemi di salute o hanno più di 12 anni (dati al 25-10). Uno scarto che si ritrova identico tanto a livello regionale quanto nei principali comuni del territorio provinciale. A Vigevano si tocca l’88.8% del target con almeno una dose (il 77.7% dei residenti totali), a Mortara l’86.3% (il 75.5%), a Garlasco l’87.8% (il 77.6%), a Gambolò il 91.1% (il 78.4%), a Cassolnovo l’87.6% (il 77.0%), a Mede il 91.1% (l’80.6%). Perfino il capoluogo, che ha sempre avuto un ruolo di traino, stenta e si ferma all’88.5% (pari all’83.3% dei pavesi), mentre Voghera è all’87.7% (il 77.8% dei vogheresi).

CERCHIO CHIUSO Segnali positivi si registrano solo sul fronte delle seconde iniezioni ovvero di chi è potenzialmente immune. La città ducale negli ultimi sette giorni è arrivata al 70.4% (+0.8%), Mortara al 67.4% (+0.9%), Garlasco con +0.8% è al 70.1%, su scala provinciale l’incremento è stato identico portando a quota 70.4%. Dati che tuttavia restano al di sotto rispetto a quelli del resto della Lombardia, che è al 73%, e che lasciano la Provincia all’ultimo posto e l’unica a non aver superato il 90% di adesione per le prime dosi, il tutto mentre è iniziata la somministrazione delle terze, a cui secondo il report del Governo ha già acceduto il 13.7% della platea lombarda di over80, mentre tutte le altre fasce sono intorno o sotto l’1%.

SENZA COPERTURA Fuori restano ancora centinaia di migliaia di persone che hanno scelto di non vaccinarsi. Sempre in Lombardia si tratta di 30mila ultraottantenni, cui si aggiungono 87mila ultrasettantenni, 143mila ultrasessantenni, 240mila over50, 307mila tra i 40 e i 49 anni, 221mila tra i 30 e i 39, 105mila tra i 20 e i 29, 214mila tra i 10 e i 19. Questo guardando ai valori assoluti, le percentuali più ampie di “recalcitranti” si trovano soprattutto tra questi ultimi – ne manca all’appello più di un quarto, anche se hanno avuto accesso per ultimi al vaccino – quella 40-49 e quella 30-39, con un quinto di non pervenuti, ovvero forse la parte più attiva della popolazione, tra chi va a scuola tutti i giorni e chi lavora. Con l’effetto paradossale che chi si oppone alla vaccinazione e al Green pass contribuisce alla circolazione virale e ad allontanare la fine delle restrizioni.

Giuseppe Del Signore

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