«Correre nella propria città ha un sapore speciale, soprattutto passando nei luoghi dove ho iniziato, come le strade della Buccella».
MARATONETA DOC Così Giulia Sommi, commentando il successo di domenica scorsa alla 21km della Scarpadoro, ricorda come ha avuto inizio la sua passione per la corsa. La manifestazione per l’atleta ducale è una tappa di avvicinamento alla maratona di Rotterdam in programma il 12 aprile. Un appuntamento al quale la bancaria-maratoneta non intende mancare:
Voglio farmi trovare pronta – dichiara – mi sto allenando al meglio della mie possibilità, sto programmando un lavoro lungo e sono fiduciosa per la maratona a cui parteciperò tra qualche settimana.
C’era grande attesa per lei domenica scorsa, giorno in cui è tornata a correre per la Scarpadoro dopo anni. Prima di allinearsi alla partenza della Half Marathon, Giulia (che gareggia per la SG Squad) aveva già corso oltre 15 chilometri, ma ciò nonostante si è subito messa al comando della gara e ha coperto i 21 chilometri in 1h21’56”. Attualmente è tesserata presso la SG Squad, è reduce dalla vittoria della Bergamo21 femminile ma la sua passione per la corsa inizia nel 2017. Un periodo che l’ha fatta conoscere in Italia e nel mondo.
NELLA GRANDE MELA In quell’anno, infatti, a 31 anni è stata la prima donna italiana alla maratona di New York. Aveva esordito sulla distanza regina nella Grande Mela, chiudendo quarantesima assoluta nel tempo di 2h54’19”: «Ho scelto New York per la mia prima maratona – spiega Sommi – d’altronde, quella è la maratona da correre. Così la mia avventura è iniziata dalla decisione di parteciparvi a gennaio del 2018. Ho ottenuto subito buoni risultati, senza dovermi allenare molto, ma solo per puro divertimento. Naturalmente poi è subentrato il fatto che correre una maratona è l’ambizione di ogni runner. Così io e la mia amica Valeria Salzani abbiamo deciso d’iscriverci, perché amavamo New York e il secondo motivo è che si tratta forse dell’unica maratona dove non corri mai da solo, ma il tifo e la gente è come se corressero insieme ai maratoneti». Quattro anni fa a Ravenna si era laureata campionessa italiana di maratona, chiudendo la sua prova nel tempo di 2h 41’13”. Recentemente ha cambiato allenatore e oggi lavora sotto le cure di Giulia Galimberti, con quest’ultima soddisfatta dei risultati della sua atleta.
Edoardo Varese



