L’amministrazione comunale di Cassolnovo ha dato mandato ai propri legali di costituirsi parte civile nell’eventuale processo contro il comandante e il vicecomandante della polizia locale che sono stati denunciati con l’accusa di aver commesso i reati di concussione continuata, falso in atto pubblico, indebita induzione a dare o promettere utilità e atti persecutori nei confronti di un collega del medesimo comando. «Abbiamo saputo dai giornali – spiega il sindaco Luigi Parolo – che le indagini sono concluse e attendiamo la notifica ufficiale». Già in fase di indagine l’amministrazione si era costituita “parte offesa”, ma con l’inizio di un processo potrebbe rientrare a pieno titolo come parte civile.
Abbiamo dato mandato – spiega Parolo – ai nostri legali di seguire la pratica per tutelare l’amministrazione comunale.
QUALI REATI? Ai due vigili finiti agli arresti domiciliari, Maria Grazia Pietrapertosa (oggi libera ma impossibilitata a recarsi a Cassolnovo) e Gigi Critelli erano stati contestati dei sequestri di ciclomotori irregolari e delle multe agli amici cancellate. L’indagine è iniziata nel 2021 a seguito della denuncia sporta dalla madre di un adolescente di Cassolnovo negli uffici della polizia giudiziaria dei carabinieri del tribunale di Pavia.
PROCEDURA INSOLITA Una denuncia per una procedura anomala e arbitraria in relazione al fermo di due moto, una Honda e una Kawasaki, di proprietà di due ragazzini, che circolavano senza targa e senza copertura assicurativa. Gli agenti della polizia municipale si erano fatti consegnare i mezzi dai ragazzi (convocati al comando) senza procedere al sequestro amministrativo, tenendo i veicoli in un locale del comando, per diversi giorni. Avevano anche proposto loro “per evitare multe e confisca dei mezzi” secondo le accuse di venderle a persone di fiducia a un prezzo stabilito dai compratori. I soldi sarebbero andati comunque alle famiglie.
Andrea Ballone

