Una sfida tutta al femminile quella che si profila a Lomello, città di 2mila abitanti che ha dato i natali alla panchina rossa come simbolo della lotta alla violenza sulle donne.
DUE DONNE IN CORSA A contendere la carica alla sindaca uscente Silvia Ruggia (intenzionata a ricandidarsi per il terzo mandato) ci sarà proprio la creatrice del progetto delle panchine simbolo di lotta alla violenza di genere: Tina Magenta.
POCHE NASCITE «Le problematiche di Lomello sono un po’ le problematiche presenti in ogni paese della cosiddetta “area interna”. La sempre più galoppante denatalità porta, inevitabilmente, un aumento dell’età media della popolazione», dichiara il parroco don Roberto Signorelli. La percezione del problema sembra essere molto diffusa; sul tema infatti intervengono entrambe le candidate: da una parte Tina Magenta che lo pone come il cuore del suo programma elettorale.
PIU’ DECORO «La priorità dev’essere la massima cura per il paese – dice – che significa sia decoro per i luoghi che lo compongono sia cura per le persone che lo abitano: abbiamo un paese frequentato da molte persone che, da fuori, vengono per ammirare il nostro centro storico. La priorità devono essere quegli interventi che ci permettono di andare avanti in due direzioni: i servizi per i cittadini e il decoro urbano che rende più piacevole Lomello sia a chi ci abita sia a chi è solo di passaggio».
UN BILANCIO La sindaca Ruggia invece interviene ribadendo quelli che sono i traguardi raggiunti negli ultimi dieci anni di mandato facendo le dovute premesse: «E’ corretto premettere che non sono stati proprio dieci anni perché, al totale, vanno tolti quei due anni e mezzo di pandemia che ci hanno oggettivamente rallentato nei progetto. Per quanto riguarda i giovani oltre alla ristrutturazione dell’ex cinema che è già in programma, abbiamo sempre impiegato la massima attenzione sul tema scuole: abbiamo spostato le due scuole del paese in un unico polo scolastico dotato anche di palestra che ci permette di fare varie attività tra cui, oltre ad educazione fisica, anche corsi di musica, teatro, inglese e collaborazioni con la biblioteca». Attenzione anche alla terza età: «Per quanto riguarda gli anziani, invece – continua Ruggia – abbiamo predisposto, su richiesta, degli aiuti attraverso buoni spesa e generi alimentari». Sul tema della cura alle persone, rilancia don Signorelli, nonostante l’aiuto del Comune per l’aiuto che ogni anno viene fornito al centro estivo, con lo spazio dell’oratorio come luogo di condivisione e ritrovo non solo per i giovani ma anche per gli anziani, dopo la chiusura della sede Auser (per mancanza di volontari), c’è il problema della mancanza di spazi pubblici e dedicati alla condivisione.
La situazione dell’attenzione al singolo – conclude il parroco – va affrontata con una sinergia tra il Comune e le varie associazioni; noi ci mettiamo a disposizione consapevoli che la risposta alla domanda di spazi ludici può passare anche attraverso un’ulteriore valorizzazione dell’oratorio.
AMBIENTE IN PRIMIS Alla sindaca in carica viene riconosciuto l’impegno per l’ambiente «Ci opponiamo con tutte le nostre energie – continua Ruggia – alla trasformazione della Lomellina nella discarica della Lombardia. I cittadini hanno più volte segnalato odori sgradevoli e sono sotto gli occhi di tutti i livelli di inquinamento dell’aria. Per invertire questa “tendenza” abbiamo sempre fatto battaglie contro l’insediamento di aziende impattanti per l’ambiente e inserito delle prescrizioni molto stringenti alle ditte già presenti, facendo controlli in aggiunta a quelli che fanno già loro».
Edoardo Casati

