Mortara, sgombero di Mici Amici: i volontari ricorrono al Tar

Il caso dello sgombero del rifugio “Mici Amici” della frazione Medaglia di Mortara sarà portato al Tar. I volontari della struttura che ospita 66 gatti e 28 cani, infatti, contestano l’ordinanza con cui il Comune di Mortara, quasi due mesi fa, chiedeva lo sfratto del rifugio dando seguito a una precedente sentenza del giudice amministrativo che, per questioni tecniche, aveva dichiarato abusivo lo spazio.

IL CONTENZIOSO  Nel 2023 in particolare il Tar aveva annullato la delibera approvata dall’ente pubblico nel 2015, che invece riconosceva l’area come abilitata a ospitare e dare in adozione animali d’affezione. Da lì la nuova ordinanza di sgombero per il rifugio, una realtà attiva da oltre 40 anni sul territorio. Durante le scorse settimane i volontari hanno incontrato il commissario Giorgio Zanzi, che guiderà l’ente pubblico fino alle elezioni amministrative in programma il 24 e il 25 maggio, per trovare un accordo. Zanzi aveva concesso quattro mesi di tempo per risolvere le irregolarità urbanistiche e, allo stesso tempo, si era parlato di una possibile modifica al piano regolatore per consentire al rifugio di continuare a esistere. Ad ogni modo, a causa di costi e di tempi relativamente stretti, questa strada non si è rivelata percorribile. Il rifugio ha dato il mandato all’avvocato Alessandro Amella di Genova, che farà leva sul fatto che sarà difficile ricollocare i quasi 100 animali presenti nello spazio, dato che sul territorio non ci sono altre strutture idonee. Inoltre, Riccardo Maiocchi, gestore del rifugio, ha più volte ribadito che «la struttura rispetta tutti i requisiti igenico-sanitari previsti da Ats Pavia. La mia priorità, e questo l’ho ribadito a Zanzi, è salvare gli animali.

I cani non sarebbero un problema, dato che eventualmente possono essere spostati in una pensione. Il problema principale sono i gatti, ma di certo mi batterò per impedire che finiscano in strada.

SALVARE IL RIFUGIO  Intanto i volontari si rivolgono a chiunque abbia adottato un cane o un gatto nel loro rifugio: «Allo scopo di supportare la nostra opposizione alla chiusura del rifugio, chiediamo l’invio di email o lettere da parte di coloro che hanno avuto un’esperienza diretta con MiciAmici in qualsiasi forma. Le testimonianze servono ad avvalorare quanto sia importante che la struttura rimanga aperta.  La lettera o mail dovrà essere accompagnata della copia di un documento d’identità affinché sia valida». La solidarietà arriva anche da volontari di altre associazioni: «In questi giorni sono arrivate centinaia di email – rende noto Stefania Santinato, referente di Zampette Felici – ci hanno fatto emozionare e, se ce ne fosse stato bisogno, ci hanno dimostrato quanto amore in questi anni è stato distribuito nelle famiglie e quanto ancora è indispensabile che, il grande lavoro fatto nella struttura della frazione Medaglia, venga continuato».

Edoardo Varese

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