Un punto di riferimento per i servizi di assistenza territoriale offerti ai cittadini. La Casa di comunità dell’Asilo Vittoria, inaugurata lo scorso 12 ottobre, rappresenta di fatto il primo passo dentro la riforma della sanità che porterà anche alla costituzione dell’Ospedale di comunità.
«La nascita della Casa di comunità – ha evidenziato il sindaco di Mortara, Ettore Gerosa – rappresenta un’importante novità per i cittadini, i quali potranno usufruire di prestazioni integrate. L’assistenza sanitaria territoriale verrà implementata e arricchita attraverso nuovi servizi per la promozione e la tutela della salute».
La Casa di comunità ospita un organico che comprende 7 infermieri professionali. Attualmente i servizi aperti e a disposizione sono: il punto unico di accesso, pensato proprio con lo scopo di accogliere e orientare attraverso una prima valutazione del bisogno.
I SERVIZI Gli infermieri di famiglia si prenderanno personalmente cura dei pazienti che presentano forme di fragilità. Saranno presenti anche il Consultorio familiare, la riabilitazione logopedica e neuro psicomotoria dell’età evolutiva, il servizio vaccinale e il Poliambulatorio specialistico favorisce la collaborazione tra servizi sia nella prevenzione che nella gestione di situazioni di fragilità e croniche. Il sindaco Gerosa ha fatto sapere di «stare studiando la questione riguardante il problema dei trasporti dal centro città all’Asilo Vittoria. Siamo in contatto con l’associazione 3A, per pensare ad un servizio di trasporto rivolto alle persone e ai cittadini che ne avranno necessità. Ci vorrà del tempo, purtroppo queste sono questioni che non si risolvono nell’immediato». La difficoltà nel raggiungere l’ospedale cittadino è una questione sulla quale l’amministrazione sarà chiamata a dare risposta. La Casa di comunità, essendo inserita all’interno della struttura ospedaliera cittadina, formerà dei rapporti di sinergia con i servizi sanitari già presenti e esistenti.
INAUGURAZIONE «In questa struttura – ha spiegato l’assessore regionale a famiglia, solidarietà sociale, disbilità e pari opportunità, Elena Lucchini – hanno trovato collocazione il consultorio familiare, il centro vaccinale, la riabilitazione logopedica, la neuro psicomotoria dell’età evolutiva e i poliambulatori. Sarà un luogo di accoglienza e ascolto anche grazie alle facilitazioni per il superamento delle barriere architettoniche, alla climatizzazione e al collegamento wi-fi. Per questo – ha concluso Lucchini – la Casa di comunità deve garantire anche informazioni adeguate e l’orientamento sanitario per fornire il supporto a familiari e caregiver nelle situazioni di fragilità e cronicità. Grazie agli operatori che la renderanno la Casa di tutta la comunità». Marco Paternoster, direttore generale di Asst Pavia, ha ribadito di come «l’inaugurazione della Casa di comunità di Mortara costituisca un ulteriore tassello ai fini dello sviluppo di una sanità di prossimità nel territorio della Lomellina».
Edoardo Varese

