Annullata la Sagra della rana di Sartirana, che nel primo fine settimana di settembre accoglieva migliaia di persone da tutto il Nordovest.
Per la prima volta, dopo 47 edizioni, i piatti a base dell’anfibio simbolo di Sartirana e della Lomellina non saranno serviti sotto i capannoni del Giardinetto estivo dai volontari dell’associazione Sagra della rana.
FERMATA DAL VIRUS Questo a causa del Covid-19, che ha fortemente limitato i volontari guidati dal presidente Antonio Salaris e dai vice presidenti Cristiano Gualdani e Pietro Pianzola. Le regole anti-Covid sarebbero infatti troppo rigide: dall’anno scorso i volontari hanno un tendone unico di 20 metri per 40, con 900 posti a sedere, che quest’anno avrebbero dovuto essere ridotti a circa 300 per mantenere le distanze previste dalle nuove direttive ministeriali. Oltre ai problemi per gli avventori, l’associazione non riuscirebbe nemmeno a organizzare il distanziamento in cucina, dove ci sono 24 fornelli accesi nelle sere del venerdì e del sabato e per tutta la domenica. Dal 1972 ad oggi il numero dei volontari è arrivato a 130: 70 nelle cucine e 60 come camerieri. Sarebbe impossibile gestire un numero così elevato di persone nel modo imposto dalla normativa anti-Covid: senza contare che se ne dovrebbe dirottare una buona parte ai cancelli del Giardinetto estivo per misurare la temperatura alle persone che entrano e controllare che tutte indossino la mascherina chirurgica. Un lavoro extra che l’associazione non riuscirebbe a garantire.
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