Zanzi, priorità a sicurezza e differenziata

I primi mesi del 2026 di Mortara non potranno che essere di accompagnamento verso le elezioni primaverili, con le questioni più urgenti come il recupero della Ex Enel e della Marzotto, la riqualificazione del parco Nuovi Nati e la bonifica del’ Eredi Bertè che passeranno inevitabilmente in mano alla prossima amministrazione.

PRIMI INTERVENTI Il commissario prefettizio Giorgio Franco Zanzi, designato dal prefetto Francesca De Carlini lo scorso 30 settembre dopo la caduta del consiglio comunale proseguirà quindi con investimenti e interventi pubblici di carattere ordinario, sulla scia di quanto è stato fatto da ottobre sino a oggi: «Anche durante le prime settimane del 2026 – spiega Zanzi – gli investimenti non avranno carattere straordinario. Con gli uffici valuterò gli interventi che potranno essere conclusi prima delle prossime elezioni, chiaramente non resteremo fermi. 40 mila euro saranno usati per dotare gli agenti della polizia locale di nuovi strumenti, sistemare la segnaletica stradale in modo da migliorare la viabilità in centro. Per quanto riguarda la raccolta differenziata stiamo valutando di introdurre il porta a porta. Ho infatti dato mandato agli uffici di approfondire dal punto di vista tecnico la possibilità di adottare questo sistema per migliorare l’indice di differenziata e consentire ai cittadini di avere un risparmio sul pagamento della Tari».

IL PORTA A PORTA Quello della differenziata, in particolare, durante gli ultimi anni è diventato un vero e proprio tabù per la città dell’oca: nel corso del 2024 il Comune ha prodotto 3 milioni di tonnellate di rifiuti indifferenziati, finite nell’inceneritore di Parona. L’indice è ancora fermo al 58%, abbastanza lontano dalla soglia minima del 65%. Certo per una situazione migliore e un indice più alto servirà

anche un impegno dei cittadini – precisa Zanzi – devono capire che differenziare nel modo corretto è nel loro interesse. Ad ogni modo il cambiamento della modalità di raccolta non sarà immediato: gli uffici valuteranno in queste settimane le modalità operative e la sostenibilità economica che avrà il porta a porta.

SICUREZZA Un’altra priorità sarà la sicurezza, con un focus sull’area della stazione ferroviaria, dove non sono mancati episodi di furti e aggressioni: «Verso la fine del 2025 – ricorda il commissario prefettizio – avevo incontrato il prefetto e ottenuto due carabinieri in più per controllare l’area. Sono stati portati avanti controlli congiunti tra carabinieri, polizia di stato e polizia locale, in particolare durante il corso delle ore più critiche. Proseguiremo su questa strada anche durante le prossime settimane». Il 2025 della città dell’oca si era poi chiuso con la perdita del ruolo di Comune capofila nel progetto Aree Interne, con la regia passata in mano alla provincia di Pavia. Ha sicuramente influito il ritardo sul recupero dell’ex Enel, che però spetterà «a un’amministrazione eletta, che governerà la città».

Edoardo Varese

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