La comunità di Vigevano si prepara a celebrare la festa della Madonna del Carmine 2025, un evento ricco di fede, tradizione e momenti comunitari. Don Luigi sottolinea come questa festa sia un’opportunità per riallacciare i rapporti e presentarsi alla Vergine del Carmelo, pregandola come madre della speranza.
IL MESSAGGIO Si tratta di un messaggio di speranza in tempi difficili. Il tema della speranza è centrale nelle celebrazioni di quest’anno. Don Luigi riflette sulla necessità di speranza in un’epoca in cui i disagi legati alla salute, al lavoro e alla casa, le relazioni intergenerazionali fragili e un clima di indifferenza e superficialità possono scoraggiare. Viene richiamato l’Anno Santo, o Giubileo, indetto dal Papa per rianimare la speranza, invitando i cristiani a essere “pellegrini di speranza”, ricevendola e donandola. La speranza è vista sia come dono di Dio Padre, che non abbandona e accompagna, sia come impegno a testimoniare la sua presenza anche nei momenti più duri, credendo che Dio apra sempre una “crepa” per una nuova luce.

IL PROGRAMMA La festa si aprirà con un triduo: da mercoledì 9 a venerdì 11 luglio, ogni giorno alle 9 si terrà la celebrazione dell’Eucaristia, dedicata a Maria madre della speranza. Alle 21, “Per Maria a Gesù: Misteri del Rosario meditati e pregati – Adorazione Eucaristica – Affidamento a Maria”. Sabato 12 luglio, giornata della vigilia, alle 17.15 è previsto il Rosario meditato e pregato , seguito alle 18 dalla celebrazione Eucaristica, “Maria, aurora dei tempi nuovi”, con la benedizione del pane. Alle 21, si terrà la “Pellegrini di speranza: celebrazione giubilare”. Domenica 13 luglio, giornata solenne, inizia con le celebrazioni dell’Eucaristia delle ore 9, “Maria madre e discepola di Cristo”. Alle 10:30, la è prevista la solenne celebrazione dell’Eucaristia presieduta dal vescovo mons. Maurizio Gervasoni. Nel pomeriggio, alle 17.15, è in programma la benedizione e imposizione dello scapolare , e alle 18 un’altra celebrazione eucaristica, “Maria maestra di vita nello Spirito”. Alle 21, si svolgerà la processione con la statua della Madonna, che percorrerà le vie del Carmine, Giacchetta, Madonna degli Angeli e S. Giacomo. Lunedì 14 luglio, alle 21, Ermanno Boccalari presenterà “Tradizioni e luoghi storici del quartiere”. Martedì 15 luglio, alle 21, si terrà una serata di preghiera e musica con il gruppo Baroque Ensemble. Mercoledì 16 luglio, festa liturgica della B.V. del Carmelo.
Alle 9 e alle 18 si terranno le celebrazioni eucaristiche dedicate rispettivamente a “Maria benedetta tra tutte le donne” e “Dio mandò suo Figlio, nato da donna”. Alle 21, la giornata si concluderà con la “Memoria dei nostri defunti: Eucaristia di suffragio”.
FOLCLORE La festa non sarà solo un momento di preghiera, ma anche di valorizzazione delle tradizioni locali e di intrattenimento. Dal pomeriggio di sabato 5 Luglio alla sera di mercoledì 16 Luglio, sarà allestito un “banco di beneficenza – vintage e antiquariato”. Domenica 13 luglio, al termine della processione, ci sarà un “omaggio musicale della banda Santa Cecilia”. Da sabato 12 luglio, saranno disponibili le “anitrine di pane benedetto”, tipica tradizione del rione D’Rania, e “le torte del Carmine”. Inoltre, nelle vetrine dei negozi del rione sono esposti i tradizionali “sidass”.
IL MESSAGGIO DI DON LUIGI ALLA COMUNITÀ DEL CARMELO

Tutti artigiani di speranza. Queste parole sono un invito, un augurio o un impegno? Effettivamente, il nostro tempo sembra, se non rubare, offuscare la luce della speranza. Di speranza ha bisogno il nostro sguardo, quando si volge verso il domani. Tanti sono i motivi che inducono a vivere rassegnati, ripiegati su questi nostri giorni dove trovano spazio situazioni di disagio per la salute, per il lavoro, per la casa. In tante famiglie spesso i rapporti tra le generazioni sono diventati difficili, fragili, problematici. Tanta indifferenza, molta superficialità formano un clima che scoraggia. Pochi sono coloro che sanno attendere e desiderare un domani più sereno. Anche un fiore o un profumo di primavera fatica ad avvolgerci.
Proprio per accendere una luce dentro questa scena che indurrebbe a tanto pessimismo, è stato programmato dal Papa un “anno santo”, un “giubileo” finalizzato a rianimare la speranza. I cristiani devono uscire e mettersi in cammino, “pellegrini di speranza”: devono riceverla e devono donarla. La speranza è dono ed è impegno. Dono del Padre che, nel suo Figlio Gesù, non smette di farci grazia; impegno nostro a testimoniare che Dio non ci abbandona, ma ci accompagna sulle nostre strade, spesso accidentate ed oscure.
I nostri giorni, come i passi di tutta la storia, sono nelle sue mani: mani che accolgono, rialzano, consolano.
E così, dentro la durezza di certi giorni, siamo chiamati a credere che Dio apre sempre una “crepa” dalla quale filtra una nuova luce che illumina il buio, riscalda il freddo, apre sentieri impensati. Una ferita può diventare una feritoia dalla quale entra, come balsamo, un gesto, una parola, una presenza che guarisce, risana, consola. Anche quest’anno celebreremo la nostra festa dedicata alla Madonna. Opportunità grande per riallacciare rapporti tra noi e, insieme, presentarci a lei, Vergine del Carmelo, pregandola come madre della speranza. Sarà lei a prenderci per mano nel cercare di far rinascere nel cuore fiducia e attesa. Ci dirà che è Gesù la nostra speranza vera, quella che non delude. Non ci basta il futuro che oggi promettono la tecnica, l’informatica, l’intelligenza artificiale. Altro desidera il nostro cuore. Altro il futuro che attendiamo oltre la vita presente. Altra la speranza che sappia vincere i nostri smarrimenti e le nostre delusioni. Quest’anno, la festa della Madonna del Carmine sia, dunque, festa di speranza!
don Luigi Cacciabue



