Elezioni, il trionfo di Forza Italia

Le reazioni all’interno di Forza Italia sono ovviamente entusiaste. Anche i toni usati da Fratelli d’Italia sono positivi, dopo l’appoggio esplicito espresso alla vigilia del voto. Lega, Noi Moderati e Futuro nazionale hanno invece preso le distanze ma la scelta della città è stata univoca e in tanti hanno votato Paolo Previde Massara.

LE REAZIONI «Forza Italia aveva visto giusto: abbiamo scelto il candidato migliore e lo abbiamo sostenuto con coraggio, anche senza gli alleati del centrodestra al primo turno. I cittadini ci hanno dato ragione con una vittoria straordinaria». A riassumere il senso di una giornata epocale è  Stefano Benigni, vicesegretario nazionale di Forza Italia. «Questo risultato dimostra che Forza Italia, quando punta su competenza, radicamento e qualità della proposta, sa essere competitiva e vincente anche in autonomia – prosegue – Un ruolo decisivo lo hanno avuto Alessandro Sorte, segretario regionale di Forza Italia Lombardia, e Antonello Galiani, segretario provinciale di Forza Italia Pavia, che hanno creduto fino in fondo in Massara anche di fronte alla mancata condivisione da parte degli alleati. Non era una scelta semplice, ma era la scelta giusta: sapevamo di avere in mano un candidato vincente». Alessandro Sorte parla senza esitazioni di una svolta significativa per il centrodestra. «È una vittoria storica per il centrodestra liberale e per Forza Italia», afferma, attribuendo il risultato

alla qualità della proposta politica, alla scelta di un candidato civico di altissimo livello e al lavoro svolto da una squadra radicata sul territorio. Se non fossimo andati noi al ballottaggio, Vigevano sarebbe caduta nelle mani del campo largo. Solo Paolo Previde Massara poteva vincere e ha vinto.

Anche l’europarlamentare Letizia Moratti ha puntualizzato come «la vittoria ottenuta da Forza Italia, senza il sostegno degli altri partiti della coalizione al primo turno, assume un significato politico particolarmente rilevante». Sulla stessa linea il segretario provinciale Antonello Galiani, che individua nell’ascolto della città la chiave del successo. «Questo risultato è frutto di un grande lavoro che parte da lontano, ma soprattutto dell’ascolto della città», spiega.

Secondo Galiani, gli elettori avevano manifestato con chiarezza la volontà di cambiare rotta e il voto ha confermato questa esigenza in modo netto. «Oggi Forza Italia torna ad avere nove consiglieri comunali», sottolinea, evidenziando il peso politico del risultato ottenuto in una delle principali città lombarde. Galiani definisce il progetto iniziale quasi una scommessa. «Forse all’inizio era un disegno visionario», ammette, ma aggiunge che quella visione «oggi non è più un sogno: diventa realtà». Tra i primi sostenitori della candidatura di Previde Massara c’è stato anche il vicesegretario provinciale Gianpietro Pacinotti. «Sono uno dei primi che ha creduto in questo progetto e sono troppo contento», afferma. Guardando al futuro, il vicesegretario provinciale individua la priorità nella riorganizzazione della macchina comunale e nel rilancio amministrativo della città. Per il segretario cittadino, Marco Demarziani «oggi ha vinto la città di Vigevano e i vigevanesi: la vittoria della moderazione, della ragionevolezza, della responsabilità e della competenza». Particolare soddisfazione è sttata espressa anche dala civica Lab27029 in un lungo e articolato comunicato dove si trovano gli stessi concetti espressi nell’intervista che il sindaco ha rilasciato al nostro giornale a pagina 3.

I NUOVI ALLEATI Sul fronte del centrodestra, arriva la nota ufficiale di Fratelli d’Italia Vigevano, che rivendica il peso specifico del proprio appoggio nella vittoria di Paolo Previde Massara: «Il nostro sostegno al neo Sindaco non è stato un passaggio scontato o automatico, ma l’esito di una scelta politica responsabile e legata a un accordo programmatico ben preciso», fanno sapere dal partito di Giorgia Meloni, indicando in sicurezza, decoro urbano e infrastrutture i tre pilastri imprescindibili per il mandato. «Siamo convinti che il contributo di Fdi sia stato determinante per arginare la sinistra. Ora la nostra responsabilità sarà quella di vigilare affinché gli impegni presi con gli elettori vengano rispettati nell’interesse di tutta la comunità».

Massimo Sala

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