Ex mercato coperto, cantiere senza fine: «Non possiamo andare avanti così»

Un cantiere senza fine all’ex mercato coperto, mentre a essere sul punto di finire è la pazienza dei ristoranti di via Rocca Vecchia.

PAZIENZA FINITA Le giornate si allungano, le temperature sono perfette per concedersi un pranzo o un aperitivo fuori dai locali, ma ancora non arriva il via libera per posizionare i dehors: «Non possiamo andare avanti così per tutta l’estate – denunciano i dipendenti dell’Ohana Poke – a inizio lavori ci era stato detto che sarebbero finiti entro tre mesi, poi siamo slittati a quattro, cinque e ora, se consideriamo anche la piantumazione dei nuovi alberi, saremo in ballo fino al prossimo autunno.

Di fatto quasi un anno di lavori, nel frattempo auspichiamo un cambiamento da parte della politica cittadina, vorremmo qualcuno che amministri mantenendo le promesse.

I PROBLEMI Il disagio dei commercianti è dettato soprattutto dal fatto che «non è ancora possibile mettere tavolini e sedie fuori dai locali – continuano dall’Ohana Poke – per noi, così come per gli altri negozi, non è certo una bella immagine. Senza contare che chi parcheggia e vuole andare nei locali, non può non notare la spazzatura». Le polemiche sono dettate anche dal fatto che i cassonetti stradali, essendo stato ultimato l’intervento sulla striscia che costeggia l’ingresso dei locali, ora sono esposti vicino al confine con piazza Sant’Ambrogio. Il cantiere è partito lo scorso ottobre, in autunno, ma ci vorrà ancora un po’ per vederne la conclusione. Sabato scorso hanno preso il via gli interventi riguardanti i sottoservizi, ovvero rete idrica, gas, rete telematica che dovrebbero finire il 1 giugno. Gli operai stanno provvedendo a ultimare la pavimentazione. Guardando al cronoprogramma, tra rinvii, imprevisti vari, il grosso dei lavori dovrebbe essere completato entro l’estate, ma guardando poi agli interventi della strada e alla sistemazione dei nuovi alberi (che andranno a sostituire i 12 tigli abbattuti proprio all’indomani dell’inizio dei lavori), è probabile che sarà tutto pronto entro ottobre. A sentire il disagio di lavori ancora lontani dalla conclusione sono i ragazzi del ristorante peruviano El Paisano: «Non possiamo andare avanti così – spiegano – chi viene da fuori vede un cantiere al posto di tavolini, di giovani che si ritrovavano in questa zona anche di sera, contribuendo a rendere il centro di Vigevano meno spento. Auspichiamo di tornare alla normalità nel minor tempo possibile».

Edoardo Varese

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