L’abbraccio avvelenato al sindaco Ceffa

Una “manifestazione di solidarietà per Andrea”. Il messaggio gira e arriva a tanti: amici, colleghi di partito, amministratori. Forse una “polpetta” avvelenata per il sindaco ancora in carica, visto che la magistratura sta ancora indagando. Resta il fatto che l’appuntamento c’è ed è per domenica mattina alle 10 davanti alla stazione ferroviaria, da dove partirà un corteo per raggiungere il municipio. Chi dovrà decidere si troverà a dover fare i conti con l’affetto nei confronti dell’amico e, sull’altro fronte, prendere posizione a livello di istituzione o alivello politico. Tutti rimarcano l’aspetto, chiamiamolo “affettivo”. Nessuno può permettersi di dar contro ai giudici, per un ovvio problema di opportunità.

CHE FA LA LEGA? E il partito a cui Andrea Ceffa è iscritto cosa farà? Quello che si respira dalle parti della Lega è un misto di imbarazzo e fastidio, tanto che non è stata diffusa una posizione ufficiale sulla manifestazione, una manifestazione che non è stata organizzata dal partito, di cui i leghisti vigevanesi sarebbero stati informati a cose fatte e che li pone in una posizione scomoda: partecipare col rischio di un conflitto istituzionale politica-magistratura, replicando in loco quanto accade a livello nazionale? O non partecipare e nella sostanza abbandonare il “proprio” sindaco? Alla fine è possibile che si decida per una via di mezzo, nessuna indicazione formale e facoltà a tutti gli esponenti di presenziare a titolo personale, una “foglia di fico” e un momentaneo sdoppiamento della personalità (come se il “Tizio” politico fosse diverso dal “Tizio” persona) che a stento copriranno i sentimenti dei “lumbard”. Tra questi difficile che possano mancare le persone più vicine a Ceffa, da Daniela Carignano, agli assessori in quota Lega (Avalle, Alessandrino, Ghia), al consigliere regionale ed ex sindaco Andrea Sala, le cui assenze sarebbero di certo significative. Si dice che il messaggio sui cellulari sia stato inviato da parenti e amici. Ma chi può dirlo?

arresto Ceffa
il giorno dell’arresto di Ceffa

LE REAZIONI Quello che fa davvero sorridere è la reazione, soprattutto di alcuni amministratori. «Ma davvero? – dice il vice sindaco Marzia Segù – Non ne sapevo assolutamente nulla. Vengo a sapere di questa proposta in questo momento. Ne discuteremo in giunta e ognuno deciderà i da farsi». L’assessore Nunzia Alessandrino, che su facebook ha scritto delle bellissime parole sul suo sindaco (Dedicata a te Andrea. Quando non andrai più a genio alle persone, preparati a ridere perché dalla loro bocca usciranno parole che non hai mai detto… Preparati a sorridere davanti a chi ti diceva che ti voleva bene e invece ti usava e basta… Dicono loro che sono state ferite nel profondo, quando quel profondo loro non hanno manco la più pallida idea di cosa esso sia. Tu sorridi perché sai cosa hai fatto e detto. Il tuo cuore era ed è buono, quindi continua a camminare con lo sguardo rivolto al cielo… Perché, prima o poi, la ruota gira ndr), è lapidaria: «Ho da sempre piena fiducia nella magistratura e, alla proposta, potrei eventualmente partecipare da privato cittadino…». L’assessore Nicola Scardillo non si nasconde dietro a un dito e non ha titubanze: «Ci sarò e parteciperò alla manifestazione». Riccardo Ghia ha impegni lavorativi: «Devo partecipare a due fiere del settore e non portò esserci». Anche l’assessore Omar Soresina ha un impegno, ma sottolinea: «Cercherò di fare di tutto per essere presente». Gli altri amministratori non rispondono al telefono e non richiamano al giornale.

GLI AMICI Daniela Carignano, appassionate consigliera comunale dei lumbard, a cui qualcuno imputava di essere tra gli organizzatori dell’evento, nega in modo drastico il suo coinvolgimento nell’organizzazione della manifestazione e precisa:

Parteciperò a livello privato, perché per Andrea Ceffa provo un sentimento analogo a quello che una madre per un figlio, anche se anagraficamente un rapporto del genere non ci può essere.

LE OPPOSIZIONI Drastiche le opposizioni: «La manifestazione per il sindaco che si terrà il 26 – spiegano in un comunicato congiunto Pd, Polo laico e M5stelle – ci lascia abbastanza basiti, perché la soluzione al dolore che sicuramente provocano gli arresti domiciliari è molto semplice ed evidente: le dimissioni. Nessuno mette in dubbio la vicinanza umana a Ceffa e la presunzione di innocenza, ma nessuno lo costringe a rimanere in questa situazione difficile e sicuramente dolorosa, se non la volontà di tenere stretta la poltrona di sindaco. Le persone a lui vicine – prosegue il comunicato – per dimostrare la loro solidarietà, dovrebbero forse suggerirgli di dimettersi, per il suo bene e per quello della città intera, in modo che possa difendersi serenamente e dimostrare la propria innocenza. Ci auguriamo tuttavia che Ceffa (e chi lo consiglia) non stia solo temporeggiando per fare in modo che si vada oltre la scadenza che permetterebbe di avere elezioni anticipate. Dimettersi appena dopo la scadenza sarebbe una presa in giro nei confronti dei cittadini e anche di quelli che il 26 scenderanno in piazza per sostenerlo».
C’è infine chi, come il consigliere comunale dei Liberal-conservatori Furio Suvilla, propone un’iniziativa per la costituzione del consiglio comunale dei cittadini, del governo dei cittadini e una raccolta firme per le dimissioni della giunta e del sindaco Ceffa.

Massimo Sala
(ha collaborato Gds)

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