Rilanciare il commercio e valorizzare la riqualificazione di aree dismesse. Arrivano i primi commenti sulla proposta del nuovo Piano generale del territorio, strumento programmatico presentato nei giorni scorsi e che delinea alcune significative novità, per un modello di città diverso rispetto al passato, che nelle intenzioni del Comune ha come primo obiettivo quello di far rinascere Vigevano. Il piano agisce trasversalmente, introducendo incentivi di rigenerazione urbana diffusa, per stimolare il riuso di spazi sottoutilizzati e la riqualificazione degli edifici esistenti. Al suo interno, sia Ascom Vigevano sia Confartigianato lomellina hanno trovato elementi interessanti.

TUTELA AL COMMERCIO «Per noi è importante la tutela e il rilancio del commercio di vicinato – dice Renato Scarano, presidente dell’Ascom – parliamo di quelle attività che ogni giorno danno vita ai nostri quartieri, che conoscono i clienti per nome e che contribuiscono a creare relazioni, sicurezza e socialità diventando non solo economia, ma parte dell’identità stessa della città». La proposta del nuovo Pgt contiene alcuni elementi che Ascom aveva già presentato agli estensori circa due anni fa. «Negli ultimi anni sono cresciute le medie strutture di vendita, prevalentemente nella cintura esterna – aggiunge il rappresentante dei commercianti – Questo fenomeno ha cambiato le abitudini di consumo, spingendo molti cittadini verso l’esterno, penalizzando i negozi di quartiere. Dobbiamo rafforzare la nostra identità urbana e puntare su una progettualità lungimirante, che valorizzi sia le periferie e, al contempo, rilanci il centro storico». Ancora: «un tema altrettanto cruciale è il recupero delle aree dismesse. Dobbiamo trasformarle – precisa Scarano – in spazi produttivi, innovativi, capaci di generare nuove opportunità di lavoro e di crescita. È un modo concreto per riportare vitalità là dove oggi c’è abbandono.
Siamo convinti che le politiche di rigenerazione urbana siano la leva più importante per il rilancio della città. Rigenerare non vuol dire solo costruire o ristrutturare, ma dare nuova vita ai luoghi, alle relazioni e alle economie locali.
APERTURE Da una superficiale analisi del progetto del nuovo Pgt, anche gli artigiani sostengono che ci sono delle interessanti aperture a strumenti innovativi rispetto al piano urbanistico esistente La riduzione delle quantità di costruzioni realizzabili nei vecchi piani non attuati è condivisibile – dice Luigi Grechi, presidente Confartigianato Lomellina – così come l’introduzione di nuovi metodi ipotizzati per il recupero di aree dismesse o da rigenerare. Ci sembra anche che alcune ipotesi di una maggior flessibilità per le coperture esterne per i capannoni industriali e la concessione della possibilità di piccoli ampliamenti nelle abitazioni private vadano nella giusta direzione». Insomma, artigiani abbastanza ottimisti. «Per quanto riguarda il commercio – aggiunge Grechi – si ipotizza una maggior flessibilità rispetto alle rigidità che hanno in alcuni casi impedito il recupero di strutture anche di medie dimensioni già esistenti ed ora vuote che diversamente non sarebbero più appetibili a livello di riutilizzo».
NON BASTA IL PGT Grechi tiene a precisare che «come attività produttive vogliamo sottolineare che lo strumento urbanistico in sé non è pero sufficiente ad un rilancio degli investimenti se non si accompagna ad una efficiente organizzazione degli uffici preposti alla sua attuazione, snellendo nel modo più efficiente possibile ogni procedura per la presentazione di domande e accelerando le risposte alle richieste delle imprese e dei cittadini».

Forza Italia, la proposta: «Tornare a valorizzare la casa»
Gli “azzurri” chiedono di tornare a valorizzare le case. Un comunicato particolare arriva anche da Forza Italia (partito che fa parte delle forze di maggioranza, ndr), sottoscritto da Marco Demarziani, segretario cittadino, Stefano Bellati, vicesegretario, Antonella Mairate e Massimo Boccalari, assessori, e infine Giuseppe Squillaci, capogruppo in consiglio comunale. Forza Italia chiede al sindaco e alla maggioranza un preciso impegno a favore della salvaguardia del territorio mediante una significativa riduzione del consumo di suolo ed un rigoroso rispetto degli equilibri di bilancio derivanti dagli strumenti urbanistici. L’analisi parte dalla valutazione dei prezzi delle case a Vigevano che è tra i più bassi in Lombardia e ciò crea problemi concatenati che penalizzano la città.
La casa è un valore cardine per gli italiani, il primo e più importante investimento – precisano gli Azzurri – Il deprezzamento colpisce direttamente molte famiglie vigevanesi proprietarie della casa dove vivono. Conseguenza inevitabile di questo decremento è la poca convenienza a ristrutturare e valorizzare immobili o recuperare aree dismesse non essendoci un ritorno per l’investimento.
COLLEGAMENTI DIFFICILI La bassa attrattività, precisa inoltre il documento, unita alla difficoltà di collegamenti con Milano, non favorisce una migrazione di qualità verso Vigevano il cui unico appeal sono gli affitti bassissimi, ben al di sotto anche di quelli che potrebbero derivare da oculata politica di edilizia convenzionata. «Questa situazione ha comportato negli anni un aumento delle aree urbane con importanti criticità e un progressivo peggioramento della qualità della vita su vari fronti, in particolare quello della sicurezza e quello del senso civico», puntano il dito gli estensori del documento. Forza Italia vuole invertire questa tendenza e considera il Pgt uno strumento di sviluppo sostenibile orientato al bilanciamento fra la salvaguardia ambientale e la crescita economica e, proprio per questo chiede l’innalzamento degli obiettivi di valorizzazione e rigenerazione urbana portando la percentuale di non consumo del territorio al 40% contro il 33% già previsto dalla legge di edilizia convenzionata.
OFFRIRE INCENTIVI Tra le richieste anche «lo studio di incentivi, chiari e facili da applicare, per favorire la ristrutturazione e l’efficientamento energetico degli immobili esistenti e il recupero nel notevole patrimonio di fabbricati in aree urbane dismesse o abbandonate che attendono solo di essere rivitalizzate. Insomma, secondo Fi la vera sfida urbanistica «è riqualificare e valorizzare ciò che già esiste, trasformando il degrado in opportunità con progetti che migliorano l’immagine della città, attraggono investimenti e offrono nuove opportunità abitative a tutto vantaggio dei cittadini e dell’attrattività della città per chi cerca una casa a meno di 40km da Milano».
Ig, Ms

