Vigevano, la piscina Santa Maria finisce sotto ispezione

Alla piscina Santa Maria spunta il mistero sulla vasca interna. Nella tarda mattinata di mercoledì 15 luglio i tecnici dell’ufficio sport del Comune di Vigevano hanno effettuato un sopralluogo per evidenziare il degrado della piscina Santa Maria, incontrando la Novator, la società che ha in gestione l’impianto fino al 2030, ma non hanno avuto modo di controllare le piscine interne: «C’è stato un confronto acceso tra i tecnici e i gestori – afferma Silvia Piani, assessore allo sport – e non ci è stato dato modo di vedere le vasche interne, quelle che vengono usate durante la stagione invernale. Da parte nostra, ovviamente, c’è tutta l’intenzione di trovare una soluzione, ma lo stesso impegno deve esserci anche da parte dei gestori. I tecnici del mio ufficio stanno preparando un verbale su ciò che hanno visto».
L’ISPEZIONE I periti comunali hanno comunque ispezionato la parte esterna della piscina, quella aperta durante la stagione estiva. Tra le criticità riscontrate La laguna e gli scivoli che necessitano di interventi di manutenzione straordinaria, ragion per cui non riapriranno almeno fino alla prossima estate, così come il bar interno. La Novator vorrebbe organizzare nuovi confronti con l’ente pubblico, il prossimo entro settembre, per trovare una soluzione e «garantire il servizio ai cittadini – afferma Barbara Molina, amministratore delegato della società – da parte nostra c’è la piena assunzione di responsabilità. Siamo consapevoli che la “Laguna” necessita di interventi di manutenzione straordinaria. Va rifatto interamente il telo, ovvero il rivestimento delle vasche e a questo proposito abbiamo già interpellato tre ditte e per la prossima estate contiamo di risolvere tutto». La situazione a oggi è critica e lo conferma anche la bassa affluenza del centro acquatico. Domenica pomeriggio, nonostante un clima decisamente favorevole, al Santa Maria si sono viste qualche decina di persone, un numero lontano dalla capienza massima dello spazio.
SERVONO SOLUZIONI La conferma che va trovata una soluzione quanto prima arriva anche dal sindaco Paolo Previde Massara, che a riguardo non ha dubbi: «Occorre allentare la tensione – precisa – e creare le condizioni per offrire un servizio adeguato alla città. Quello che il gestore dell’impianto deve fare è appunto guardare all’interesse della città». Insomma, il messaggio è più che chiaro: «Adesso basta, occorre trovare al più presto una soluzione, non più procrastinabile». Tradotto: l’ente pubblico non ha più alcuna intenzione di aspettare.
ANNI DI INCURIA Una situazione che si protrae da tempo. Anche la scorsa estate, infatti, non erano mancate segnalazioni di condizioni igienico sanitarie non a norma. L’Ats aveva infatti inviato una lettera al Comune di Vigevano con la quale aveva chiesto di chiudere temporaneamente l’olimpionica e la vasca per i bambini. Inoltre, proprio nell’imminenza della riapertura della piscina non erano mancate segnalazioni relative a materiale da palestra lasciato all’esterno, teloni danneggiati, cancelli arrugginiti e interventi da fare proprio alle piscine. Una condizione evidenziata, in particolare, da alcuni frequentatori del Centro Santa Maria di Vigevano attraverso foto e segnalazioni. In quell’occasione dal centro avevano dichiarato che gli strumenti da palestra fossero stati posizionati all’esterno della struttura in modo da consentire agli utenti di fare ginnastica all’esterno e che il resto sarebbe stato sistemato per tempo. Andando ancora più indietro, nel 2022 l’apertura del parco acquatico con gli scivoli aveva subito ritardi.

Edoardo Varese

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