I candidati a confronto dagli scout ducali. C’era il salone dell’istituto Negrone pieno (più di cento i presenti) al “botta e risposta” tra giovani e amministratori organizzato martedì sera dal gruppo Agesci Vigevano 1 con i candidati sindaco alle elezioni di Vigevano: all’invito hanno risposto presente Riccardo Ghia, Paolo Previde Massara, Rossella Buratti, Gabriele Righi e Furio Suvilla, mentre era assente Massimo Lovati.
GLI SCOUT A intervistare gli aspiranti primi cittadini gli stessi scout, scelti tra i 18enni che si recheranno alle urne per la prima volta in questa tornata: «Agli scout viene chiesta una scelta politica – spiega Attilio Bragheri, capogruppo degli scout Vigevano 1 – non una scelta partitica, ma di agire da buon cittadino e di andare a votare consapevolmente». Tanti i temi toccati nel giro di domande poste da ragazzi e ragazze ai candidati, dalla sicurezza all’ambiente passando per le politiche giovanili.
POCO SICURI E proprio sulla sicurezza si è aperto il dibattito, con i dubbi sulla percezione espressi da una giovane scout: Ghia ha proposto il vigile di quartiere, mentre Previde ha annunciato la volontà di realizzare una nuova caserma dei carabinieri; per Suvilla la ricetta sono presidi fissi e l’esercito in città, Buratti ha insistito sull’insegnare il rispetto alla legalità mentre Righi si è buttato in prima linea: «In piazza voglio scendere io». Sul tema del pendolarismo, quasi tutti i candidati si sono mostrati favorevoli a spingere per il raddoppio selettivo, tranne Righi, che ha spinto sul progetto della nuova stazione.
VERDE Un altro punto toccato durante la serata è stato il proliferare di supermercati e grandi ristoranti etnici, a discapito del verde cittadino: Buratti e Suvilla hanno proposto sostegni al commercio locale, Previde Massara ha indicato il recupero di grandi immobili dismessi come la chiave per contrastare il consumo di suolo, mentre Ghia ha difeso quando fatto dall’attuale amministrazione: «Abbiamo fatto un bosco di 30mila metri quadri», una delle sue rivendicazioni. Originale la visione di Righi, che ha ipotizzato (forse con tanta fantasia), un distretto commerciale su palafitte in mezzo alle risaie, attraversato da canoe e canneti. Più concreta la sua proposta sul fronte degrado e abbandoni di rifiuti, dove il candidato civico si è detto favorevole a un uso più massiccio di telecamere e sanzioni; Suvilla e Ghia hanno rilanciato l’idea dei cassonetti intelligenti, mentre per Previde è necessario delineare una strategia anti abbandoni, fatta di sensibilizzazioni e interventi. Per Buratti, non si può prescindere dal combattere l’evasione alla Tari,
che costa al comune due milioni l’anno.
Infine, un punto su cosa la città offra ai suoi cittadini più “in erba”: Suvilla ha puntato sullo sport accessibile a tutti e su maggiori luoghi di ritrovo, mentre Ghia ha rilanciato sugli eventi estivi in castello, ma anche nei quartieri più periferici. Per Buratti è necessaria una consulta apposita sui giovani; Previde ha annunciato un percorso che coinvolga studenti e istituzioni; Righi ha esortato i ragazzi a costruirsi da sè le proprie alternative.
Alessio Facciolo


