Circa 1168 firme sono state raccolte dai due gruppi di opposizione a Gambolò e sono state consegnate al Comune con l’obiettivo di richiedere il ripristino del limite di velocità sulla circonvallazione a 70 chilometri orari, come era in precedenza.
La petizione è stata lanciata in risposta alla serie di multe che sono state emesse a Gambolò e ha ottenuto un notevole successo, anche perché la questione degli autovelox è stata ampiamente dibattuta, raggiungendo persino la cronaca nazionale.
Si stima che siano state comminate circa 30mila contravvenzioni, alcune delle quali sono state oggetto di ricorso da parte dei cittadini, anche grazie all’interessamento di alcune associazioni di consumatori.
«Hanno firmato molte persone di Gambolò – ha affermato il consigliere di Fratelli d’Italia, Elena Nai – che rappresentano circa il 70% delle firme, ma ci sono anche residenti di altre zone che utilizzano la strada per vari motivi e che hanno scelto di unirsi a questa raccolta di firme. La petizione è aperta a chiunque abbia un interesse in merito. Possiamo dire che è stato un successo e che abbiamo collaborato con i gruppi di minoranza per portare avanti una battaglia comune a favore dei cittadini. Ci aspettiamo che il sindaco la prenda in considerazione senza adottare la solita arroganza».
La collaborazione tra i gruppi di minoranza è stata una novità significativa nelle ultime settimane a Gambolò, tanto che il sindaco Antonio Costantino ha parlato di un’ “alleanza rosso-nera”, facendo riferimento a Fratelli d’Italia e al gruppo Siamo Gambolò sostenuto dal Partito Democratico. «La collaborazione è iniziata prima della petizione e stiamo lavorando insieme fin dall’inizio – ha spiegato il portavoce di Fratelli d’Italia, Alberto Della Fontana -: Non si tratta di un accordo politico, ma di una collaborazione a favore dei cittadini e rappresenta l’inizio di una lunga battaglia». Tuttavia, è importante sottolineare che non ci sarà alcuna alleanza politica, come confermato dal portavoce di Fratelli d’Italia, che ha dichiarato: «Non possiamo parlare di un’ alleanza rosso-nera. Ho trovato eccessivo che il sindaco abbia usato termini come comunisti e fascisti nei suoi post su Facebook».
Andrea Ballone

